Philip Pullman e Leonardo Da Vinci

Segnalo una bella intervista (in inglese) a Philip Pullman, di cui provo a riportare i brani più interessanti.

Quando si è imbarcato nella trilogia "Queste oscure materie", Pullman ha pensato:

"...che avrei avuto un piccolo pubblico, qualche ragazzino sveglio e qualche adulto intelligente che, finito di leggere la storia, avrebbe chiuso il libro e avrebbe pensato. "Ok, in fondo mi è piaciuto".

Ovviamente, si sbagliava. Il suo luogo di lavoro è il giardino: "La mia vera vita inizia quando io torno a casa dal lavoro (Pullman è insegnante, ndr) e mi siedo al mio tavolo in giardino e scrivo le mie tre pagine al giorno". Qui traduco:

Foto|Flickr

"Nei romanzi Pullman rappresenta il passaggio dalla innocenza all'esperienza attraverso le figure dei demoni. Ognuno ha un demone o uno spirito animale: quando sei giovane, il demone continua a cambiare aspetto; quando diventi vecchio si stabilizza in una forma costante...Pullman ha trovato ispirazione per questa idea dai quadri di Leonardo Da Vinci, "la dama con l'Ermellino", e Tiepolo, "la fanciulla con la scimmietta", in cui sembra ci sia un collegamento psicologico tra la persona e la creatura".

Gli piace la poesia e ha approvato la partecipazione della Kidman al film "La bussola d'oro". Lui la spiega così: "Quando alza un sopracciglio, la temperatura nella stanza si abbassa di 10 gradi".

  • shares
  • Mail