Il 2007, anno dell'addio a tanti grandi autori

Il Times nota una coincidenza: "il 2007 è stato l'anno della scomparsa di grandi nomi. Forse è stata la fine di un'era di grandezza, anche. E allora, dove troveremo da oggi in poi gli autori che contano?"

Fra i nomi citati, oltre a Michelangelo Antonioni, Ingmar Bergman, e Pavarotti, anche Norman Mailer. Inoltre, ci sono personaggi che non sono morti, ma quasi "tramontati".

Fra gli scrittori, Philip Roth, con il suo "Animale morente" e "Everyman", secondo il Times, non è riuscito a replicare il successo di Pastorale Americana, e stesso discorso per Don De Lillo con "Falling man" (nelle altre categorie, sono citati Francis Ford Coppola e Tarantino)

Foto|Flickr

Ecco le conclusioni del Times: "...troppi artisti, troppi soldi, troppi lavori e troppo rumore", mentre la tecnologia allarga il parlcoscenico del pubblico a livello mondiale, "chi sa, ora chi è "grande". "E se la grandezza esistesse, dove la troveremmo?

E poi, vogliamo grandezza, o vogliamo solo possibilità di "scelta" . E la parola "scelta" credo sia intesa nel senso che tanto ama il marketing creando categorie di differenziazione dei consumi.

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