Ebook "Statti attento da me": intervista ad Amleto De Silva

Amleto De Silva - meglio noto con lo pseudonimo da vignettista: Amlo - è diventato inaspettatamente uno degli scrittori più scaricati della rete.

I primi sette capitoli del suo romanzo a puntate Statti attento da me (scaricabili gratuitamente qui) sono talmente piaciuti ai lettori del suo blog da spingere Amlo a far pagare i successivi. BooksBlog l'ha intervistato

Cos'è questa storia del seguito a pagamento?
Per la verità non so ancora se lo pubblico con un editore o con Lulu. Ora come ora, non so che dirle.

L'anacoluto nel titolo la pone automaticamente nella stessa dimensione di scrittori del calibro di Marcello Dell'Orta (Io speriamo che me la cavo) e Alfredo Panzini (Il padrone sono me!). È stata una scelta consapevole?
Mai letti quei due libri, e diffido di chi dice anacoluto.

Allora come mai Statti attento da me?
La frase è presa da un sms realmente inviato da qualcuno a qualcun altro. Credo che sia un titolo bellissimo.

Uno dei protagonisti del libro è Totonno. Come descriverlo?
Totonno è uno di Salerno. Uno al quale è riservato un destino in panchina; darwinianamente inadatto alla società di oggi, è uno che pure quando ha delle botte di culo clamorose, una dopo l'altra, non svolta mai. Uno che non è adatto, tutto qua.

Insomma un perdente.
È un perdente perché è un buono in un mondo di merde. Perché ha un'etica, nonostante tutto, e se hai un'etica in un mondo che vuole pezzottare Briatore, è meglio che butti nel cesso.

Lei sa che molti la accusano di misoginia.
Che stronzata.

Però non fa niente per smentirli. Confessi: perché odia le donne?
Io non odio le donne, e le donne che mi leggono lo sanno; è che mi fa schifo la gente, ogni giorno di più, e credo che nel libro una cosa sia bella chiara.

Cosa?
La società è peggiorata esponenzialmente in questi ultimi anni, e le femmine sono lo specchio più fedele del degrado culturale e etico. Sono arrivato al punto che rimpiango i tempi in cui le ragazze volevano fare le veline: oggi vogliono tirare bucchini per fare le professoresse universitarie.

Scrivendo Statti attento da me ha seguito qualche modello negativo? Qualcuno rispetto al quale scrivere in maniera opposta?
Harrrr. Beh, innanzitutto io ho una storia, fatta e finita. Nessun personaggio svanisce nel nulla, niente viene lasciato all'artista e all'arte. C'è una storia, e ci sono delle persone che potreste incontrare per strada.

E allora?
Allora se leggete i libri che ci sono in giro, con la gente che parla come il giovin signore vestito da Patrick Bateman, direi che la cosa è chiara.

Percepisco un filo di polemica contro la letteratura italiana contemporanea...
La letteratura italiana non solo è bella e schiattata, ma l'hanno pure seppellita nella merda, invece che nella terra.

La salverà lei?
No. L'unico motivo che mi spinge a scrivere Statti attento da me è dimostrare che scrivere del mondo reale è possibile, e che è possibile farlo usando una lingua viva. Il resto sono cazzate. Non si svolta facendo lo scrittore: i soldi arrivano con le collaborazioni giornalistiche innocue, con le fiction per minorati. Io scrivo solo per scrivere, non per diventare uno scrittore.

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