Harry Potter è (anche) fantascienza

"Si potrebbe provare a vedere se veramente la saga di Harry Potter manca di elementi tratti dall’ampio bagaglio della fantascienza. E si rimarrebbe sorpresi…". Parte da questo presupposto un interessante articolo contenuto all'interno del numero 104 di Delos Science Fiction.

In realtà la tesi è risaputa, ed è stata già dibattuta durante le polemiche scatenate nel 2001 dall’attribuzione del più prestigioso riconoscimento della fantascienza, il Premio Hugo, al quarto romanzo della saga di J.K. Rowling, "Harry Potter e il Calice di Fuoco". E' interessante però, per un lettore, andare a scoprire nel dettaglio quali siano le invenzioni della letteratura e del cinema fantascientifico all'interno della saga del maghetto.

Lasciandovi alla lettura dell'articolo, segnalo solo come l'autore cerchi di ricondurle ad idee accennate in Star Trek (la "smaterializzazione") o Isaac Asimov (la "metropolvere") finendo con Orson Welles (il primo a immaginare, scrive l'articolista, un "uomo invisibile" nell'omonimo racconto). Ma vengono citati anche Robert Louis Stevenson, Kafka e "Dune". E le Giratempo? Quelle sembra che siano in assoluto "made in Rowling". Interessante anche il saggio su Harry Potter al cinema.

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