Autunno tedesco: uno scrittore tra le rovine del Reich

Stig Dagerman è un autore poco conosciuto in Italia, anche perché poche sue opere sono state tradotte dallo svedese all'italiano. Tra queste, l'ultima arrivata è Autunno tedesco. Viaggio tra le rovine del Reich millenario, per i tipi di Lindau. Una lettura estremamente attuale, a distanza di sessant'anni dalla prima pubblicazione.

In questo libro, Dagerman racconta del suo viaggio nella Germania distrutta dalla seconda guerra mondiale, attraverso le città martoriate e una popolazione ancora disperata e affamata nell'autunno del '46. Il suo sguardo di scrittore è capace di più profondità di quello dei giornalisti che si muovono intorno a lui e che lui critica, tacciandoli di ipocrisia e mancanza di umanità. "Il giornalismo è l'arte di arrivare troppo tardi il più in fretta possibile", dice.

Lo scenario che descrive è davvero disarmante ma è capace di svelarci la tragedia umana di un popolo piegato e colpito senza pietà, mostrandoci anche come certe dinamiche (l'esportazione della democrazia, gli abusi sui prigionieri, l'arroganza dei vincitori...) proseguano senza sostanziali differenze ancora oggi.

Lo stile di Dagerman è pulito, asciutto, oggettivo ma estremamente partecipe, umano fino alla condivisione della sofferenza nel suo sguardo. Il suo credo anarchico lo pone al di sopra delle diatribe ideologiche e delle interpretazioni preconfenzionate di cui altri giornalisti si nutrono per scrivere i loro articoli: Dagerman guarda, si immerge, condivide e proprio per questo ci restituisce, senza traccia di retorica o moralismi, il senso della disperazione.

Autunno tedesco. Viaggio tra le rovine del Reich millenario
Stig Dagerman
Lindau
137 p., euro 12

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