Libri ritrovati

Che triste sorte quella delle librerie. Prima o poi tutte si inarcano verso il basso, schiacciate (felicemente, però) dal peso dei libri. Così, approfittando di un giorno di festa passato in solitudine, ho deciso di spostare i libri da un settore all'altro, al fine di alleggerire un po' il peso nella mia libreria.
L'avessi fatto prima! Quale meraviglia si ritrova negli spazi più angusti, nella "seconda fila" di libri, quelli che un tempo furono primi e che poi vengono nascosti, un po' per volta, dai nuovi arrivati.

Presa dalla scoperta di questi libri dimenticati, ho pensato bene di dar loro un po' di gloria, iniziando una rubrichetta aperiodica in cui segnalare, in breve, "i libri dimenticati della mia libreria". Naturalmente, così come le foto delle vostre librerie, la rubrica è aperta ai racconti di tutti, e se quindi domani facendo le grandi pulizie, scoprite di avere dei libri che proprio non vi ricordavate e che vi piacciono un sacco, scrivetemi e raccontateli in breve.

Inizio oggi con un libro che ho ricevuto proprio grazie a Booksblog, in un periodo però un po' brutto, ovvero durante la convalescenza di un incidente, e che mi ha portato allora a conservare il libro senza leggerlo. Mettendogli poi davanti altri libri. Dimenticandolo, infine.
L'ho ritrovato questi giorni e me lo sono portato a spasso per la casa (è troppo grosso per portarlo in borsa), scoprendo la sua qualità e - perché no - utilità.

Si tratta di "Itinerari di Humor Nero" a cura di Angelo Mainardi, ed. Barbieri Editore.
Un percorso affascinante tra i testi spiegati e riportati dei grandi autori classici che fanno del "nero" il centro di alcune loro produzioni, dal tempo della Roma imperiale ai giorni nostri.
Da Apollinaire ad Apuleio, da Baudelaire a De Sade, passando per Poe, Stern, Shakespeare e tanti altri.
Il libro, in una elegante edizione con sovracopertina, merita con le sue 640 pagine i 25 euro di copertina, e soprattutto un posto privilegiato nella nostra libreria.

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