Regali per Natale: top 5 libri inchiesta

La Casta, di Stella e Rizzo (Rizzoli). Super best-seller il cui titolo ha avuto già la fortuna di entrare nel linguaggio corrente per designare la corruzione e l’impunità di molti politici della seconda repubblica e - per metonimia - l’intera politica italiana. Un libro che ha già lasciato il segno non solo nell'editoria, ma anche nella Storia del nostro paese.

La città che uccide le donne di Fernandez e Rampal (Fandandgo). La città messicana di Ciudad Juarez, nello stato di Chihuahua al confine con gli USA, è da quattordici anni nelle mani di una banda di perversi assassini. Centinaia, forse migliaia di donne sono state rapite, stuprate, torturate oltre ogni immaginazione e infine uccise. La media è di due vittime al mese, dal 1993 a oggi. La tesi più probabile è che si tratti di festini organizzati da narcotrafficanti psicopatici, con la collaborazione, la copertura e l'impunità garantita dalle autorità dello Stato. Questo durissimo libro-inchiesta approfondisce il tema, già oggetto del film "Bordertown", con Jennifer Lopez e Antonio Banderas.

I complici, di Abbate e Gomez (Fazi). Ecco svelate le storie dei picciotti di Bernardo Provenzano, spietatissimo ex super capo di Cosa Nostra, nella società e nel Parlamento. Gli autori riassumono la storia recente della mafia ai tempi di Provenzano, dall'accordo con il Partito Socialista del 1987 fino alle stragi dinamitarde del 1992-93; dalla cattura (e ri-cattura) di Riina fino agli accordi segreti stretti, secondo i magistrati di Palermo, tra i vertici di Cosa Nostra e i vertici di Forza Italia e dell'Udc siciliana. Un libro inchiesta splendidamente scritto, ancor meglio documentato, che è valso agli autori minacce mafiose pesanti come conferme.

Le sagrestie di Cosa Nostra, di Vincenzo Ceruso (Newton&Compton). Il rapporto tra mafiosi siciliani e cattolicesimo, sia come confessione che come istituzione, è sempre stato stretto. Cristo e la Madonna, nella mente deviata di padrini e sicari, sono i protettori dell'onorata società e della pseudo-missione sociale con cui i picciotti mascherano la loro sete, smodata e fine a se stessa, di soldi e potere. L'inchiesta di Ceruso analizza il "tenebroso sodalizio" tra preti e mafiosi, la concezione depravata e strumentale che questi ultimi hanno della religione e i pochi, eroici casi di ribellione e autentica missione cristiana che trovano nel beato Pino Puglisi il loro simbolo universale.

Santo impostore, di Mario Guarino (Kaos). Questa controstoria di Padre Pio ha suscitato scandali a non finire, perché ipotizza - adducendo non pochi elementi di prova - che i miracoli del santo di Pietralcina fossero tutto tranne che miracoli. A rafforzare la tesi, documenti inediti attribuiti a Giovanni XXIII in cui il papa buono esprimeva dubbi - anzi, certezze contrarie - sulla buona fede di Padre Pio.

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