Nella Roma dei Cesari di Gilles Chaillet

“Mi chiamo Flavio e, ospite di un lurido albergo di Aricia, non riesco a prendere sonno…ancora poche ore e farò ingresso nella Roma Eterna, la dea dei Continenti che niente avvicina e nulla uguaglia” come scrisse il poeta Marziale”
(G. Chaillet, “Nella Roma dei Cesari”)

Ha una faccia simpatica, tonda, con gli occhiali e una barbetta bianca, Gilles Chaillet, fumettista autodidatta che ha scritto “Nella Roma dei Cesari” (ed. BD), un volume che ricostruisce, con disegni a mano e a colori una “mappa” di quella che doveva essere Roma Antica, e precisamente la Roma del 314 d.C..

L’autore per presentare il suo lavoro ha scelto di immaginare una storia: quella di Flavio, giovane che nel 314 d.C. va a Roma a trovare degli amici. E, nelle sue giornate, ci racconta passo passo come doveva essere la futura Capitale d’Italia a quell’epoca: i mercati rionali, il traffico, ma anche riti e abitudini quotidiane che facevano parte della vita della città di allora.

“A 9 anni mi sono fatto regalare da mio padre un grande foglio per disegnare una piantina di Roma antica – racconta l’autore in conferenza stampa – da allora, praticamente, non ho pensato ad altro. Ad esempio, ogni volta che andavo all’estero con i miei genitore, mi facevo dare subito una piantina della città e passavo il viaggio a immaginare come poteva essere quella città nell’antichità”.

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