Nasce Sharq/Gharb, libri italiani tradotti in arabo

In arabo significa Est/Ovest, e vuole essere il fratello gemello della sigla e/o, che da sempre identifica la casa editrice italiana fondata da Sandro Ferri: Sharq/Gharb è infatti il nome della nuova proposta editoriale, coordinata da Ahmara Lakhous, che ha come scopo quello di tradurre in arabo alcuni importanti testi della nostra letteratura. Per ora ovviamente i titoli pubblicati saranno quelli editi da e/o, e in particolare i primi due volumi ad essere stampati e diffusi in medio Oriente saranno "I giorni dell'abbandono" di Elena Ferrante e "Un borghese piccolo piccolo" di Vincenzo Cerami.

"Troppo spesso - dicono infatti dalla casa editrice - la letteratura italiana arriva nei paesi di lingua araba attraverso traduzioni di seconda mano, che partono da versioni francesi o ingllesi degli originali italiani: il caso più eclatante è forse quello dell'ultima traduzione della Divina Commedia in arabo, finanziata dall'Unesco a partire da una traduzione francese".

Fra l'altro, come informano dall'Ufficio Stampa, sempre in casa e/o era nata da qualche mese anche Europa Edition, un'altra casa editrice con la stessa filosofia di fondo: tradurre scrittori europei contemporanei per il mercato americano.

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