Arriva la “libroterapia”

Dopo la “cinematerapia”, (convinta che esista un film adatto a fronteggiare ogni tipo di problema emotivo o relazionale) arriva, come ci spiega un volumetto illustrato edito da Salani, la “libroterapia”.

Il libro lo ha scritto non uno psicologo ma uno scrittore, Miro Silvera che, come riporta il “Venerdì”, spiega così la sua teoria:

“Leggere è vivere attraverso gli occhi di un altro. In questo modo si esce poco a poco fuori da sé, dimenticando i problemi e gli assili mondni per calarsi in un altrove sovente straniero e sconosciuto. Che miracolosamente calma e guarisce”.

Aristotele, con altre parole, la chiamava “catarsi”.

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