Il metodo di scrittura di Ian McEwan

Uno dei miei altri scrittori-mito, di cui sono innamorata fin dalla lettura che feci al liceo di “Cani neri”, perché mi sembra sempre che aprendo i suoi libri lui esca fuori e riesca a parlarmi direttamente nella mia stanza (scrivere come si parla? Tema interessante).

Ecco un’intervista a Book Critic Circle in cui parla del modo in cui affronta un nuovo romanzo.

“Sono poco sistematico. E’ come se “covassi”…rimugino le cose per un sacco di tempo. Ci sono certe cose a cui evito di pensare prima di scrivere e anche se pensarci darebbe loro molta più consistenza di quanto ne dossero avere prima che io le tirassi fuori. E’ come se dovessi rimuginare fino al limite della follia, fino al momento in cui l’unica cosa che mi rimane da fare è scrivere. A quel punto quello che cerco è il tono, lo stile, il “mezzo” attraverso il quale io riesco a raccontare una storia”.

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