"Libri proibiti", da Salinger a Eragon

Come ci avvisa www.about.com, l'American Library Association sta celebrando in questi giorni la settimana dei “Libri proibiti”, in pratica di tutti quei libri che, in epoche differenti, sono stati almeno una volta “rimossi dagli scaffali delle biblioteche, delle librerie, dalle scuole per il loro contenuto controverso”.

Andando a curiosare sulla lista dei “Banned books” di Bookrags.com, si scopre con sorpresa che anche “Il giovane Holden” di J. D. Salinger alla sua uscita fu bandito per “poco rispetto della religione, riferimenti sessuali e attacco alla morale”. Il libro “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl fu invece rimosso dalla Colorado public library per la sua “filosofia di vita molto povera”. Ma nella lista ci sono anche il fantasy “Eragon” di Christopher Paolini e la “Casa degli spiriti” della Allende, per come affronta “temi relativi al sesso e alla politica”.

Le motivazioni sono le più diverse. Ad esempio “Il signore delle mosche” di Golding venne censurato perché descrive “l’omicidio di un minorenne”, e “I pilastri della terra” di Follett per aver descritto una violenza sessuale o un altro per aver “descritto dei poliziotti come fossero maiali” ("Sylvester and the Magic Pebble" di William Steig).

Alla sua uscita, “Il mago di Oz” fu “incriminato” per “elementi fantastici e nichilismo”, e dietro Peter Pan si scorsero elementi di promozione occulta dell’omosessualità, dell’uso di droghe e incitamento alla miscredenza. Anche Amleto una volta è stato censurato, per i suoi “riferimenti all’occulto”!, stessa motivazione addotta dai circoli conservatori capitanati da Michael D. O'Brien e LifeSite per la loro più recente guerra a “Harry Potter”.

Una curiosità: l’autore più “censurato” degli Stati Uniti? E’ una scrittrice, Judy Blume, il cui libro “Are You There, God? It's Me, Margaret” fu bandito in alcune scuole per aver discusso di mestruazioni e sviluppo del seno e per aver affrontato temi anti-cristiani.

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