Leila Guerriero: Suicidi in capo al mondo

Qualche giorno fa si è parlato su Booksblog di un’antologia di racconti dedicati ai suicidi (falliti, in questo caso). L’argomento del suicidio non è sicuramente nuovo in letteratura, ma può dare vita a innumerevoli variazioni sul tema.

Da Marcos y Marcos è uscito un romanzo della scrittrice argentina Leila Guerriero, Suicidi in capo al mondo, in cui la scoperta di una serie di giovani e giovanissimi che si sono tolti la vita nel giro di pochi mesi nel paesino di Las Heras, nella Patagonia argentina, crea il presupposto per una ricerca delle ragioni alla base di questi gesti e per un’analisi sulla condizione sociale di quelle persone e della società argentina in generale, passata dalle grandi speranze di un futuro migliore alla più cocente delle disillusioni.

Il taglio di ricerca quasi giornalistica dato al libro è sostenuto da un ritmo di narrazione da thriller, in cui la molteplicità dei personaggi coinvolti dà vita a una polifonia di voci e di caratteri che, attraverso la penna della narratrice, restituisce al lettore la vita dei giovani suicidi. Un testo coinvolgente e molto forte che dà un quadro vivido e sentito della società argentina dei nostri giorni.

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