Mamadou va a morire

Mamadou va a morireScrivevo di migranti e centri di permanenza temporanea, di quello che vediamo - gli sbarchi - e di quello che non vediamo o non vogliamo vedere - cosa succede nei cpt -. C'è un libro che racconta tutto quello che succede prima. Quando chi decide di partire, con la speranza di una vita migliore, si mette in viaggio, attraversando deserti, mari, frontiere. Una testimonianza, ma anche un grido d'allarme per quanto continua ad accadere ogni giorno, in mezzo a un Mediterraneo che sempre più divide anziché unire.

Mamadou va a morire, di Gabriele del Grande (Infinito Edizioni) è un reportage su ciò che accade ai migranti che cercano di arrivare in Europa; l'autore ha passato tre mesi con i suoi coetanei in viaggio dall'Africa verso un futuro migliore. Questo libro è la loro storia e la loro memoria.

Scrive Antonello Mangano su Terrelibere.org:

Gente asciugata dal sole mentre attraversava il Sahara a piedi, uomini morti in fondo all’Atlantico nel braccio di mare che divide il Senegal o il Saharawi dalla Canarie, giovani neri uccisi dai proiettili delle guardie mentre saltavano le barriere tecnologiche del muro di Ceuta, eritrei sfracellati contro gli scogli mentre provavano a raggiungere Lampedusa dalle coste libiche, pachistani mangiati vivi dal sale nel fondo del Canale di Sicilia, profughi derubati dai poliziotti ad ogni cambio di frontiera, donne violentate da gendarmi, passeurs, compagni di viaggio, maliani rinchiusi nei campi del Senegal o del Marocco ed espulsi alla frontiera, che spesso è solo una linea infinita di sabbia bruciata dal sole impietoso.
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