Oriana Fallaci: Morirò in piedi

La notizia è destinata ad attirare l’attenzione del mondo dei media: nel primo anniversario della morte di Oriana Fallaci, uscirà in libreria “Morirò in piedi” (ed. Polistampa), annunciato come “testamento morale” della reporter.

Si tratta in realtà di un lungo racconto in forma di cronaca firmato dal presidente del Consiglio della Regione Toscana, Roberto Nencini. L’autore ebbe l’indubbio privilegio di passare una giornata intera con la giornalista nella sua casa di Firenze, durante i suoi ultimi giorni di vita, e ha deciso di mettere nero su bianco i suoi ricordi di quelle
ventiquattro ore.

Fallaci, come ci spiega l’Ufficio Stampa della casa editrice, aveva conosciuto Nencini durante il Social Forum, gli aveva esposto le sue idee sullo stato della sua città, e da allora era nato un rapporto di amicizia. E’ proprio a Nencini che, nei suoi ultimi giorni, la scrittrice chiede di affittare una particolare stanza sull’Arno, con vista sul Duomo. Era la stanza in cui aveva passato la guerra insieme a suo padre partigiano, e aveva chiesto all’autore la volontà di morire lì. Per un problema burocratico, tuttavia, non potè averla, decidendo allora di prenderne un’altra, molto modesta, lì vicino.

Dentro quella stanza, racconta Nencini, non c’era altro che champagne, alcool e sigarette. Era così che Oriana si preparava alla morte, quasi a volerle dimostrare di non aver bisogno di nient’altro, da questa vita, neanche del cibo. Quasi a non volere dare alla sua nemica invisibile quest’ultima soddisfazione.

A farle compagnia, per quella giornata, scelse proprio Nencini, che accolse, come lui ricorda, “in una stanza piena di fumo”. Tante le cose che si raccontarono: il modo di affrontare la morte e la malattia, la politica, la crisi dell’Occidente e il terrorismo islamico, il ruolo degli Usa e dell’Europa. Temi di cui la scrittrice aveva fatto la
sua bandiera, a partire dal best seller mondiale “La Rabbia e l’Orgoglio”. “Morirò in piedi, come Emily Bronte” – disse al suo ospite.

Come la poetessa che morì mentre sbucciava patate, ricorda, “e invece di cadere per terra rimase in piedi. Con lo sbucciapatate in mano e una patata nell'altra”. Il libro, poco più di 50 pagine, uscirà in libreria martedì prossimo, al prezzo di 6 euro.

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