Gli editori indipendenti e la bibliodiversità

L'Assemblea internazionale dell’editoria indipendente, riunitasi all'inizio di luglio a Parigi e che ha visto la partecipazione di 75 editori indipendenti di oltre 45 Paesi, compresi i rappresentanti di associazioni che riuniscono in totale più di 465 case editrici, ha scritto e promosso la Dichiarazione internazionale degli editori indipendenti per tutelare la bibliodiversità.

Il testo esprime forte preoccupazione per la difficile situazione in cui versano i piccoli editori e per la tendenza all'omologazione culturale, a scapito della ricchezza della diversità: non solo la presenza di grandi gruppi editoriali dotati di una forza economica sproporzionata rispetto agli altri attori, ma anche la diminuzione del numero di traduzioni, la scarsa attenzione da parte di istituzioni e governi nel confronti del mondo del libro, che necessita un ripensamento radicale, il problema della censura e della libertà di espressione.

La Dichiarazione si conclude con un forte invito all'unità, più che mai necessaria, di tutti i piccoli editori:

Invitiamo, infine, gli editori indipendenti di tutto il mondo a riunirsi, a livello nazionale, ma anche regionale e internazionale, in associazioni e gruppi che consentano maggiormente di difendere i nostri diritti e di far sentire la nostra voce. Insieme, con l’appoggio delle istituzioni pubbliche, dei mecenati, delle organizzazioni internazionali, intendiamo continuare a tutelare e a promuovere l’editoria indipendente e la bibliodiversità.

Via | Xaaraan

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