Recensioni on line di libri: vi fidate? E intanto c'è chi ci guadagna

Recensioni on line di libri: vi fidate? E intanto c'è chi ci guadagna

Chi si fida dei giudizi entusiastici su un libro autopubblicato tanto da decidere di leggerlo? Di certo non il signor Rutherford, titolare del sito GettingBookReviews, che offre, a pagamento, recensioni del proprio testo.

Lo segnala il NYTimes, visto che si tratta ormai di un vero fenomeno di successo: dal 2010, anno in cui ha aperto il suo sito, Rutherford ha scritto la bellezza di oltre 4mila recensioni a pagamento (coadiuvato da una serie di collaboratori freelance reclutati via Craiglist), e arriva a guadagnare 28mila dollari al mese.

Questo dipende naturalmente dalle tariffe per niente economiche del servizio, visto che il tizio in oggetto chiede 99 dollari a recensione, 499 se se ne vogliono 20 (da piazzare in altrettanti forum e siti di vendita è chiaro) e 999 se se ne “ordinano” 50.

Rutherford ha talento di scrittura, evidentemente: come riporta la testata, ha sempre lavorato nell'editoria, sia come ufficio stampa che come direttore vendite di case editrici. E poi il talento ha avuto la meglio, altrettanto evidentemente, se è vero che così tanti clienti ne richiedono le recensioni.

D'altronde, nota l'articolista, “le recensioni di lettori ordinari sono diventati un meccanismo essenziale per vendere di tutto on line: sono utilizzate tanto da strutture benessere quando da dermatologi o ristoranti di quartiere e boutique di alta moda ...In molte situazioni, queste recensioni suppliscono dipartimenti marketing, ufficio stampa, pubblicità, passaparola e critiche professionali”.

Tuttavia, ci sono delle qualità che una recensione deve avere per spingere all'acquisto di massa di un prodotto come un libro? Secondo l'autore dell'articolo deve essere “qualcosa fra l'entusiastico e l'estatico” (!)

La cosa fila, visto che analizzando i pareri di chi decide di inserire una recensione sembra conti l'entusiasmo procurato dal prodotto (in questo caso, il libro) in questione: il 60 per cento dei milioni di recensioni di prodotti su Amazon sono cinque stelle e un 20 per cento 4 stelle. Chi non ama il prodotto, insomma, raramente ne scrive.

Ma l'articolo in questione ormai insinua il dubbio: saranno tutte vere, o si tratta di giudizi pilotati? Secondo alcuni analisti, un terzo delle recensioni on line sarebbe finto, scritto ad arte. La cosa non stupisce visto che lo stesso Nytimes in passato ci aveva edotto sul fenomeno della richiesta (a pagamento) di recensione a singoli utenti, fatta su Craiglist o su forum vari.

Anche in Italia probabilmente il fenomeno è destinato a esplodere. Su vari forum si incappa in offerta di recensione di libri, e un servizio come Recensionelibro.it offre proprio questo tipo di servizio a prezzi modici.

D'altronde, il successo delle critiche “dell'uomo della strada”, come nota un professore della Standford University, potrebbe risiedere nel fatto che la stragrande maggioranza dell'umanità ha una concezione di sé così positiva da essere poco realistica, quindi visto che non ci piace “quando le persone ci dicono che non siamo così grandi come crediamo, qualsiasi giudizio inferiore alle 5 stelle è interpretato implicitamente come una critica”.

Che ne pensate? Quanto vi fate influenzare dalla recensione “spontanea” di un libro su Amazon, Ibs e forum vari?

Nb Segnalo a margine un piccolo giallo: il sito, linkato in questo articolo direttamente dal post del NyTimes, risulta momentaneamente non disponibile. Se qualcuno riesce a visualizzarlo è pregato di segnalarlo nei commenti, perchè per quanto mi riguarda si tratta di un bel rompicapo.

Foto | NYTimes

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