In cucina con lo scrittore, Boris Vian e l'anguilla

Le nostre incursioni nel mondo della cucina sono ormai note ai più. Tra doodle a tema, accessori ad hoc e reinterpretazioni golose dei grandi classici della letteratura in versione pasta di zucchero, ne abbiamo viste delle belle. Ma non è finita qui.

In tema di libri, di esperienze sensoriali ispirate e di ricette per riprodurle ci siamo imbattuti in una curiosa idea che gira intorno a "La schiuma dei giorni", noto romanzo dello scrittore francese Boris Vian, autore del celebre "Sputerò sulle vostre tombe".

Sull'onda creativa di Jules Gouffé ecco nascere un pasticcio d'anguilla che sembra uscito dalle pagine del libro. Un miscuglio, un po' bizzarro a dire il vero, di capitone, salsa spagnola, funghi, vino bianco, timo, aglio, alloro e quant'altro, che potrebbe tranquillamente appartenere all'inventiva di Nicolas e che compare tra le righe della tragedia di Vian. Non si fa troppa fatica in fondo ad immaginarlo impegnato nella realizzazione del bizzarro piatto, la cui genesi parte, neanche a dirlo, da un curioso ritrovamento:

C’è un’anguilla – o meglio, c’era un’anguilla – che tutti i giorni saltava fuori dal suo lavandino passando per il tubo dell’acqua fredda. […] Riusciva a far passare la testa e svuotava il tubetto del dentifricio spremendolo con i denti. Sai, Nicolas usa solo dentifricio americano all’ananas, e credo che questo fosse per lei una tentazione[...] Ha messo un ananas intero al posto del tubetto. Quando l’anguilla inghiottiva il dentifricio poteva deglutire e poi ritirare dentro la testa, ma con l’ananas il giochetto non le è riuscito, e più succhiava, più i suoi denti si piantavano nell’ananas.

Via | asterischi.it
Foto | expositions.bnf.fr

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