Addio a Gore Vidal

Gore Vidal è morto

Gore Vidal, scrittore, saggista, sceneggiatore e drammaturgo statunitense, è morto nella sua casa di Los Angeles (USA). Aveva 86 anni. La morte è sopraggiunta per complicanze di una polmonite .

Se ne va così uno dei mostri sacri della letteratura americana che per circa trent'anni ha vissuto anche in Italia. Gore Vidal era considerato uno degli intellettuali nordamericani più critici nei confronti della politica ufficiale del suo paese. La sua eredità letteraria ci lascia titoli come Burr, 1876, Lincoln, L'età dell'oro e la commedia satirica transessuale Myra Breckinridge.

Gore Vidal nacque il 3 ottobre 1925 a West Point (New York) e iniziò a scrivere a diciannove anni, quando era un giovane soldato in Alaska: testimonianza delle sua esperienza nelle due Guerre Mondiali è il romanzo Williwaw (1946).

Il suo terzo libro, La statua di sale, ebbe un grande impatto nel 1948, dal momento che era uno dei primi romanzi ad avere come protagonista un omosessuale.

Il suo rapporto con gli scrittori del suo tempo fu molto complicato: basti pensare che considerava Ernest Hemigway una barzelletta e paragonava Truman Capote a un “animale sporco che ha trovato il suo posto in una casa”.

Lo salutiamo con una citazione da Myra Breckinridge:

Non comincerò dal principio perché non c'è principio, ma solo da un mezzo in cui tu, fortunato lettore, sei appena capitato, ancora ignaro di ciò che ti faranno nel corso del nostro comune viaggio nel mio intimo. No, nel nostro intimo. Perché noi siamo, almeno nell'atto di questa creazione, una cosa sola, ciascuno nella trappola del tempo: tu dopo, io subito, attentamente, pensosamente formando lettere per comporre parole che compongano frasi.

Foto | © TM News

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