Letture sotto l'ombrellone: c'è chi sceglie i classici

Eccomi qua con un piccolo “sondaggio” fra voi che mi incuriosisce parecchio: vi siete guardati bene, da sotto il vostro ombrellone? Avete anche voi la curiosità di leggere i titoli dei libri in mano ai vostri vicini di sdraio?

Già si è fortunati – si sa - ad avere dei vicini di ombrellone che leggano invece di chiacchierare all'infinito o gridare ai bambini che escano subito dall'acqua. Certo. Ma beccare qualcuno che legga Dave Eggers di sicuro è più confortante che veder aprire e richiudere con malagrazia il testo di Platone in allegato al giornale.

In ogni caso, ho fatto una piccola ricognizione, in spiaggia, su cosa stessero leggendo i miei vicini, e ho scoperto che quasi tutti quelli da cui ero circondata si erano buttati su grandi classici. Esempio: il Mastino di Baskerville (il giallo col caldo tira sempre, è un dato di fatto) oppure Il grande Gatsby.

Mi aspettavo la scelta della ragazzina sveglia in terza fila di divorarsi l'ultimo di Fred Vargas, mentre mi ha piacevolmente sorpresa l'idea di un'altra signora di tuffarsi nel Giardino segreto, un grandissimo classico per ragazzi. Anche in altri giorni, ho notato che la scelta del classico impazza, nonostante sia controcorrente per la voglia di relax che assale sulla spiaggia, in apparenza.

Ma perché, mi sono chiesta? Sarà che in spiaggia non rischiamo di addormentarci come a casa prima di andare a dormire, e speriamo di finire il libro che ci siamo portati avanti tutto l'inverno? Sarà che appunto molti colgono l'occasione di leggere con i libri allegati al giornale o comunque con quelli che trovano in edicola?

La scelta comunque è da encomiare. Soprattutto se si pensa che davvero qualcuna di quelle persone magari approfitta dell'estate per riavvicinarsi alla lettura. Magari per riprendere in mano dei libri che a scuola proprio non ti andavano giù, rubandoli dalla borsa di tua figlia adolescente.

Fatto sta, che ho richiuso gli occhi con un sorriso in faccia, vista l'espressione totalmente persa in quel che stavano leggendo delle persone di cui ero circondata. Ma sono davvero in Italia? Mi sono chiesta.

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