Il cuore e la tenebra di Giuseppe Culicchia, recensione

La nostra recensione del libro "Il cuore e la tenebra" di Giuseppe Culicchia.

Il cuore e la tenebra di Giuseppe Culicchia

Il cuore e la tenebra è il nuovo libro di Giuseppe Culicchia, uscito a marzo 2019 ed edito da Mondadori. Un romanzo che cattura dalla prima all'ultima pagina e che racconta il rapporto di un padre con i suoi figli. Un papà che apparentemente sembra lontano dalla famiglia, che ha commesso un errore che ora viene pagato dai suoi figli. Ma dopo la sua morte Giulio, trentenne da poco, scoprirà che non è così.

Il libro è scritto bene, è scorrevole e l'autore riesce a trasportarci sia nella Berlino dove il protagonista cerca di ripercorrere la vita del padre recentemente scomparso, sia nei luoghi dei ricordi della sua infanzia. Un'infanzia caratterizzata dal divorzio dei genitori, del difficile rapporto tra il padre e il figlio maggiore, della lontananza, fisica e non, che divide il papà dai suoi figli e dall'ex moglie.

Un romanzo che ci obbliga anche a fare un salto indietro nel tempo, con un excursus storico dei tempi del nazismo, l'ossessione del padre di giugno. In particolare l'esecuzione della Nona Sinfonia diretta da Furtwängler nel 1942 per il compleanno di Hitler. Come in un puzzle, dopo il suo arrivo a Berlino per salutare per sempre suo padre, Giulio riuscirà a ritrovare quel papà che pensava perduto e che invece era sempre stato al suo fianco. E al fianco del fratello maggiore, che ancora non è riuscito a superare il suo abbandono.

Il finale lascia con un po' di amaro in bocca. E inevitabilmente qualche lacrima scorre nelle ultimissime pagine, quando qualcosa cambia e cambierà per sempre nei protagonisti. Il papà alla fine riuscirà nel suo intento. Anche se lo farà quando ormai non sarà più parte di questo mondo.

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