Fiumicino, svastiche coperte da poesie

Succede a Fiumicino: poesie di Leopardi, Ungaretti e Shakespeare sono state usate per coprire svastiche disegnate sui muri.

Fiumicino, poesie di Shakespeare

Aggiornamento giovedì 30 maggio, ore 10.30: Arriva un aggiornamento per quanto riguarda la vicenda delle svastiche e delle scritte ricoperte da poesie a Fiumicino. La storia la trovate approfondita qui sotto, ma vi ricordiamo che alcuni cittadini per ora sconosciuti avevano ricoperto svastiche e scritte di Forza Nuova con poesie di Leopardi, Ungaretti, Cavalcanti e Shakespeare. Ebbene, dopo solo 24 ore svastiche e croci celtiche sono state disegnate sopra i manifesti delle poesie, in modo da coprire i versi dei poeti. E' stato anche individuato un messaggio indirizzato contro il sindaco della città, "Montino come Pallotta!". Molti cittadini di Roma, indignati, hanno promesso che reagiranno al gesto attaccando altri manifesti di poesie.

Succede a Fiumicino: sonetti di Shakespeare e poesie di Leopardi e Ungaretti sono state usate per coprire le svastiche disegnate sui muri. Proprio questa mattina Fiumicino ha trovato i muri invasi da sonetti e poesie di poeti famosi. Non si sa chi abbia compiuto questo gesto, ma quello che è certo è che è stato fatto per coprire tutte le svastiche, i simboli e le scritte di Forza Nuova. Sono decine i manifesti bianchi con poesie di Leopardi, Ungaretti e Shakespeare che sono andate a coprire svastiche e simboli di Forza Nuova. I manifesti sono apparsi su muri, pali, cartelli stradali e alberi delle strade e della passerella pedonale sul Tevere della zona di Fiumicino.

Difficile riuscire a capire chi ci sia dietro questo gesto, ma è innegabile la volontà di coprire revival neofascisti con la bellezza della poesia. Per esempio, in via delle Ombrine sono comparsi sonetti di Guido Cavalcanti e Giuseppe Ungaretti per coprire svastiche disegnate sugli alberi. Sonetti li trovate anche in via della Foce Micina, via di Torre Clementina, via delle Meduse e piazza Grassi.

Oltre a Shakespeare, Ungaretti, Leopardi e Cavalcanti, potete trovare anche opere di Sandro Penna. L'ANPI di Roma ha spiegato che si è trattato di una bella iniziativa, una sorpresa singolare e gradevole. Non si sa chi sia stato a compiere il gesto, ma l'ANPI vorrebbe saperlo per poterlo ringraziare.

Via | Corriere Roma

Foto | iStock

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