Maturità 2019, la tesina

La tesina è scomparsa sì o no dagli esami di Maturità 2019? Ecco cosa dice il MIUR e cosa, invece, continuano a sostenere alcuni professori.

Maturità 2019, tesina: relazione alternanza scuola-lavoro

La Riforma del MIUR ha modificato pesantemente questi esami di Maturità 2019. Oltre alla prima prova e alla seconda prova, anche gli orali hanno subito notevoli modifiche. Quali? Quella più evidente è la scomparsa della tesina di Maturità all'orale. Al suo posto si farà largo la relazione sull'alternanza scuola-lavoro. Ma visto che siamo in Italia, ci piace complicarci la vita ed è bene sapere che alcuni professori continuano a sostenere che la tesina vada portata agli orali della Maturità, nonostante il MIUR abbia chiaramente affermato il contrario. Perché? Beh, perché siamo in Italia: fatta una legge, ognuno ne dà la sua interpretazione personale, non tenendo conto che, in questo specifico caso, saranno gli studenti a farne le spese.

Maturità 2019: tesina sì o tesina no?

In teoria la Riforma del MIUR ha abolito la tesina agli orali degli esami di Maturità. Se vi ricordate, la tesina da presentare agli orali era un percorso pluridisciplinare che consisteva nel realizzare un elaborato lungo in media quindi pagine in cui veniva spiegato nel dettaglio un argomento principale. Tale argomento, poi, andava collegato ad altre materie pertinenti, allargando così il numero complessivo di argomenti trattati. Nella tesina non andavano inserite proprio tutte le materie studiate, ma almeno quelle principali del corso di studio. Più ce ne erano e meglio era, a patto però che i collegamenti non fossero campati per aria.

Come dicevamo, il MIUR ha abolito la tesina, ma alcuni professori continuano a sostenere la sua presenza, chiedendo così agli studenti di farla. Cosa vuol dire? Che ci saranno studenti che non la faranno perché avranno professori che seguiranno le indicazioni del MIUR. E studenti che saranno obbligati a farla perché i docenti continueranno a seguire le proprie idee, facendo così fare un doppio lavoro a questi maturandi. Perché doppio lavoro? Perché il MIUR ha praticamente sostituito la tesina con la relazione sull'alternanza scuola-lavoro. Quindi ci sarà chi farà solamente la relazione e chi dovrà fare relazione e tesina.

Maturità 2019: la relazione alternanza scuola-lavoro

La Riforma del MIUR al posto della tesina ha deciso di inserire la relazione sull'alternanza scuola-lavoro. All'orale i maturando dovranno presentare una relazione o un elaborato multimediale che parli di quanto fatto durante il periodo dell'alternanza scuola-lavoro. Nella relazione bisognerà descrivere le attività svolte e gli obiettivi raggiunti. In pratica si tratta di un racconto personale dell'esperienza fatta. Qui bisognerà indicare gli aspetti positivi e negativi, come sono stati raggiunti gli obiettivi, se i tutor scolastici e quelli aziendali hanno seguito il maturando nel suo percorso e cosa ci sarebbe da migliorare.

Nella relazione, oltre al racconto vero e proprio, bisognerà indicare dati oggettivi: la durata dell'esperienza, informazioni sulla struttura presso chi si è svolta l'attività di alternanza, i compiti assegnati e gli obiettivi raggiunti. Per fare ciò, è consigliabile fare una scaletta. Non c'è una lunghezza prestabilita, ma sarebbe meglio suddividere la relazione in capitoli, in modo da dare un'idea di organizzazione del discorso.

Foto | iStock

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