Sine ira et studio, significato della frase di Mentana a Salvini

Significato di Sine ira et studio. Una frase, tra l'altro, detta da Enrico Mentana a Matteo Salvini.

Sine ira et studio

Significato di Sine ira et studio. In questi giorni in molti lo stanno cercando su internet, dopo che il giornalista Enrico Mentana ha rivolto la frase a Matteo Salvini. Dopo che il Ministro dell'Interno ha puntato il dito contro i giornalisti dei telegiornali, rei di raccontare solo inutilità, il direttore di La7 e di Open non è rimasto a guardare.

A Tg La7 Enrico Mentana risponde a Matteo Salvini. E nella sua risposta epica, il giornalista italiano usa una frase che in molti forse non conoscono. Chissà se il destinatario della missiva sa il significato.

Sine ira et studio è una frase in latino, una citazione di Tacito che possiamo trovare negli Annales (1, 1, 3). Tra le traduzioni in italiano che calzano maggiormente a pennello ce ne sono due: "Senza ira né pregiudizi" e "Senza animosità e simpatia". Di solito l'espressione di Tacito si usa quando si è soliti giudicare le persone con imparzialità. Di solito viene usata dai giudici, che per lavoro devono giudicare, emettere sentenze, che non possono essere di parte.

Tacito utilizza questa espressione per garantire ai lettori che i fatti storici da lui narrati saranno raccontati con estrema obiettività e, appunto, con imparzialità. Per questo l'autore propone diverse interpretazioni dello stesso avvenimento, anche con voci non confermate, per non prendere alcuna posizione, ma raccontare, appunto, quello che sa. Una sorta di indagine storica che però molti storici successivi hanno criticato.

Oggi questa frase viene usata per indicare il giudizio di una persona o di un fatto che viene proposta in maniera assolutamente imparziale.

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