Traccia della prima prova scritta, Maturità 2017: Tipologia D - Tema di ordine generale

Il progresso e le sue varie sfaccettature sono l'argomento del tema di ordine generale

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Ecco la traccia della prima prova scritta, Maturità 2017: Tipologia D - Tema di ordine generale:

"Per progresso si possono intendere almeno due diversi tipi di successione di eventi. Da una parte c'è un progresso materiale, fatto di realizzazioni e conoscenze, di natura prevalentemente tecnico-scientifica; dall'altra, un progresso morale e civile, che coinvolge soprattutto i comportamenti e gli atteggiamenti mentali. Il primo corre veloce, soprattutto oggi, e raramente mostra ondeggiamenti. E' il nostro vanto e il nostro orgoglio. Il secondo stenta, e a volte sembra retrocedere, seppure temporaneamente. I problemi nascono in gran parte dal confondere tra loro questi due tipi di progresso. Che sono molto diversi. Di natura esterna, collettiva e culturale il primo: di natura interna, individuale e biologica il secondo. E con due velocità molto diverse: veloce il primo, lento o lentissimo il secondo. Perché? Perché acquisire nuove conoscenze e nuove tecniche si può fare insieme ad altri esseri umani, che si trovano intorno a noi, e a volte anche a distanza, nello spazio e magari nel tempo: posso imparare infatti leggendo e studiando cose scritte da persone che non ci sono più come Einstein, Kant, Platone o Talete. I comportamenti, al contrario, sono individuali: posso leggere e ascoltare precetti meravigliosi, ma metterli in pratica è un'altra cosa. L'imitazione e l'emulazione sono spinte potentissime, ma dall'esito non garantito, anche se a volte c'è una costrizione. Se gli insegnamenti sono poi fuorvianti o perversi, buonanotte! Questo è in fondo il motivo per cui le società possono essere civili o civilissime, mentre non tutti i loro membri si comportano come si deve. Da sempre".

Edoardo Boncinelli, Per migliorarci serve una mutazione. Corriere della Sera - la Lettura, 7 agosto 2016

Linee orientative. Sulla base delle tue conoscenze di studio e di quelle apprese dall'attualità, se vuoi, potrai sviluppare il tuo elaborato riflettendo:


  • sul significato di "progresso", di "civiltà" e delle reciproche interazioni;

  • sul significato da attribuire a "progresso materiale" e a "progresso morale e civile";

  • sulle ragioni e sulle cause che sono alla base della difficoltà di mettere in pratica "precetti" virtuosi;

  • sulla forza e sulle conseguente dell'"emulazione";

  • sul paradosso rappresentato dalla coesistenza del livello civile della società e della devianza di (taluni) singoli che ne fanno parte.


I tuoi commenti personali potranno certamente conferire più originalità e maggior completezza all'elaborato. Infine, se lo ritieni, potrai concludere lo svolgimento con l'esemplificazione di uno o più casi, appresi dalla cronaca, in cui il paradosso civiltà/devianza si rende particolarmente evidente e aggiungere una tua personale riflessione critica.

Tema di ordine generale: Svolgimento


Viviamo nel Ventunesimo secolo. Ogni secolo che ci ha preceduto è stato segnato da profondi mutamenti, sia in ambito tecnico e scientifico che in quello morale e culturale. Molte volte il primo è stato conseguenza del cambiamento del secondo, e viceversa. Tuttavia oggi parlare di progresso sembra alle volte un argomento difficile. Il che comporta un’attenta riflessione sul suo significato, per evitare così di vedere il progresso e al progresso come un mostro bicefalo. Se non si mettono a fuoco tutte le varie sfaccettature, si rischia di fossilizzare il concetto di progresso in un ambito meramente tecnico e soprattutto di non comprendere alcuni aspetti della nostra società.

Se da una parte, infatti, le nuove tecnologie ormai ci permettono di sostituire l’opera umana in molti campi -  dalla scienza alla medicina, dalla domotica all’intrattenimento -  dall’altra ci troviamo, nel cuore del 2017, a leggere di battaglie – diffuse molte volte proprio utilizzando la tecnologia – che potrebbero sembrare medievali agli occhi di uno scienziato di secoli fa, come quelle intraprese ad esempio sulla lotta contro i vaccini che si stanno verificando ultimamente nel nostro Paese.

Per comprendere tutto questo, partiamo dalla spiegazione dei terminiprogresso” e “civiltà”, da cui parte anche lo stesso Boncinelli.

Il progresso indica la trasformazione graduale in determinati eventi o in determinati campi (es. la chimica) che garantiscono un aumento delle conoscenze e delle capacità, una progressione, evoluzione di risultati da un punto A a un punto B che portano un miglioramento nella vita dell’essere umano, fisico, sociale e culturale. La civiltà, invece, il cui significato deriva dal latino “civis”, cittadino, indica le caratteristiche e tutte le qualità di un singolo o più membri di una comunità, che hanno portato ad un progredire delle loro abitudini di vita. Ecco dunque il nesso tra progresso e civiltà: senza le posate, ad esempio, mangeremmo ancora con le mani e senza i servizi igienici si morirebbe ancora di malattie come peste e colera. L’evoluzione comportamentale e culturale è segnata inevitabilmente dal progresso tecnico, che non sempre però camminano alla stessa velocità.

Le civiltà sono anche i diversi gruppi di appartenenza che si uniscono dietro la stessa cultura e la stessa identità e in questo caso il progresso materiale non è legato del tutto al progresso morale, anche se la possibilità di poter usufruire di determinate tecnologie e di specifici ritrovati scientifici hanno portato determinate civiltà – come quella Occidentale – ad avere la meglio nel corso dei secoli su altre.

E’ fondamentale, quindi, non fare di tutta l’erba un fascio ma di far camminare il progresso scientifico e quello civile su due binari paralleli: in questo modo, infatti,  non ci si domanda perché succede che da un lato viviamo in una società iperconnessa ed ipertecnologica mentre dall’altra parte sembra quasi che alle volte non sappiamo che farcene di tutto questo progresso. Alle volte, invece, basterebbe semplicemente avere le conoscenze adeguate per utilizzare quello che apprendiamo, senza che ci venga calato dall'alto. Un po’ come nell’intro di “2001 Odissea nello Spazio”, di Kubrick, dove le scimmie davanti al monolito non sanno assolutamente come reagire; improvvisamente però imparano inspiegabilmente a usare gli strumenti per cacciare gli animali e ad estendere il proprio territorio aggredendo ed eliminando i nemici.

Una preparazione, una cultura adeguata e la capacità di fare propri, fornendoci ogni tipo di strumento, i nuovi ritrovati del progresso sono fondamentali per far camminare all’unisono progresso scientifico e morale. Anche se i nostri comportamenti, le usanze, le abitudini e le tradizioni daranno sempre una visione deviata al progresso scientifico che ci troviamo davanti.

 

 

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