Maturità 2017, traccia storica: il miracolo economico italiano degli anni 50 e 60

La traccia storica della prima prova della Maturità 2017 ci porta a parlare del miracolo economico italiano.

Alla prima prova della Maturità 2017 si parla di boom economico e di miracolo italiano degli anni 50 e 60. La prova scritta (Tipologia C - Tema di argomento storico) riguarda proprio il miracolo economico italiano e si basa su due testi, uno di Piero Bevilacqua e uno di Paul Ginsborg, dai quali gli studenti maturandi devono partire per analizzare il fenomeno.

Qui di seguito la traccia della prima prova della Maturità 2017, Tipologia C - Tema di argomento storico, e lo svolgimento della traccia.

Traccia storica della prima prova di Maturità 2017

maturità 2017 traccia storica

Il "miracolo economico" italiano, risultato di una serie di eventi storici e di relazioni internazionali, ha segnato un nuovo corso per il Paese, sia nell'ambito delle scelte politiche sia in quello delle opportunità economiche e sociali. Analizza criticamente il fenomeno storico in tutta la sua complessità, considerando anche le conseguenze e le contraddizioni insite in quella lenta trasformazione, delle quali sono indicative le riflessioni che seguono.

"Così gli anni della più intensa fuga migratoria, fra i decenni cinquanta e sessanta, furono i medesimi del periodo di sviluppo che va sotto il nome di miracolo economico. Ancora una volta, dunque, come nella fase della prima rivoluzione industriale, agli inizi del nostro secolo, l'emigrazione ha costituito un momento intero a un processo di accumulazione capitalistica nazionale di ampia portata. Anche dall'esterno, dispero nei vari continenti, il lavoro italiano ha partecipato con uno sforzo poderoso allo sviluppo economico del Paese".
Piero Bevilacqua, Uomini, lavoro, risorse, in Lezioni sull'Italia Repubblicana, Donzelli Editore, Roma, 1994.

"In meno di due decenni l'Italia cessò di essere un paese con forti componenti contadine, divenendo una delle nazioni più industrializzate dell'Occidente. Il paesaggio rurale e urbano, così come le dimore dei suoi abitanti e i loro modi di vita, cambiarono radicalmente. [...] La straordinaria crescita dell'industria elettrodomestica italiana fu una delle espressioni più caratteristiche del miracolo. [...]
Si è calcolato che circa il 20 per cento del totale degli investimenti compiuti negli anni tra il 1958 e il 1963-1964 provenisse dalla Fiat: non solo per le fabbriche di accessori, ma anche per la produzione di gomma, la costruzione di strade, la fornitura di acciaio, benzina, apparecchi elettrici e così via. Un'altra delle principali aree di espansione fu quella delle macchine da scrivere
".
Paul Ginsborg, Storia dell'Italia dal dopoguerra a oggi - Società e politica, 1943-1988, Einaudi, Torino, 2006

Maturità 2017, svolgimento della traccia storica

Dopo il secondo dopoguerra, l'Italia si è dovuta letteralmente reinventare: tolte le macerie di una guerra mondiale che ha devastato città e menti, con tutto il suo orrore e le sue tragedie, gli italiani hanno saputo risollevarsi, con quello che è stato definito come miracolo economico italiano o anche boom economico. E' un periodo della storia d'Italia che è compreso tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del XX secolo, un'epoca di profondi cambiamenti non solo nelle abitudini di vita, ma anche nell'industria e nell'economia, con una grande crescita economica e un grande sviluppo tecnologico che sono seguiti dopo la prima fase di ricostruzione.

La necessaria ricostruzione dopo la devastazione della guerra fece in modo che l'economia italiana si potesse risollevare, grazie anche a piani internazionali che richiesero a gran voce l'intervento dell'industria pesante italiana: fattori che contribuirono a trasformare un paese prettamente agricolo in una delle nazioni più avanzate tecnologicamente.

Un'espansione economica senza precedenti, dovuta sia a congiunture internazionali favorevoli sia a politiche che hanno permesso una forte crescita economica, con relativi tassi di incremento del reddito da record. Tra i fattori che favorirono la crescita dell'economia italiana in quegli anni, oltre al lavoro degli imprenditori italiani, possiamo citare la fine del protezionismo, l'apertura ai mercati esteri, il necessario ammodernamento del sistema produttivo, lo sfruttamento delle opportunità che provenivano dall'estero.

A cambiare non fu però soltanto il sistema economico e il sistema produttivo, ma anche la mentalità e lo stile di vita degli italiani, con l'introduzione, anche nelle case, di piccole chicche di modernità che seppero portare l'Italia verso un futuro decisamente più all'avanguardia, basti pensare solo all'introduzione di un comune elettrodomestico come il frigorifero o al boom delle automobili.

Il boom economico portò con se anche un decisivo miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, con la nascita di quello che sarà poi un trend sempre in salita, come quello del consumismo: il tenore di vita migliorava e le famiglie italiane, che potevano contare ora su uno stipendio e un lavoro stabile, cominciarono a fare acquisti di beni di consumo durevoli. In questo periodo gli italiani scoprirono anche un'altra abitudine che si porteranno dietro nei decenni successivi: le vacanze estive e invernali, al mare e in montagna, complice anche l'apertura delle prime autostrade moderne.

Ovviamente anche il boom economico ha avuto lati negativi: il trasferimento di intere famiglie, con fenomeni di migrazione interna e talvolta anche esterna, il calo del settore dell'agricoltura con una situazione decisamente precaria, le speculazioni immobiliari a seguito di una forte richiesta di alloggi da parte degli immigrati, il divario netto tra Nord e Sud, con la maggior concentrazione industriale nelle regioni settentrionali e un basso livello di industrializzazione al sud, lo spostamento dell'attenzione sui beni di consumo privati e non su quelli pubblici come scuola, sanità, trasporti, case, beni di prima necessità.

Un fenomeno complesso che ha posto le basi per l'Italia che conosciamo oggi e che ha permesso al nostro paese di trasformarsi profondamente, soprattutto come mentalità.

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