Gli universitari non sanno scrivere in italiano: l’appello di 600 docenti

Fra i firmatari Ilvo Diamanti, Massimo Cacciari, Carlo Fusaro e Paola Mastrocola

Maturità 2015: terza prova

Nelle ultime settimane si è molto parlato del dilagante analfabetismo funzionale che riguarderebbe ormai il 70% della popolazione italiana. All’inizio di gennaio un articolo di Mimmo Candido su La Stampa ha (ri)acceso i riflettori sul tema, ora arriva la lettera con la quale 600 docenti universitari, accademici della Crusca, storici, filosofi, sociologi e economisti hanno sollecitato il Parlamento e il Governo a “interventi urgenti” per rimediare alle carenze degli studenti. Fra i firmatari vi sono Ilvo Diamanti, Massimo Cacciari, Carlo Fusaro e Paola Mastrocola.

Nella lettera i docenti sottolineano “le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare” e spiegano come siano stati attivati anche corsi di recupero di lingua italiana.

Questo perché “è chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente”.

Secondo i docenti universitari il tema della correttezza ortografica e grammaticale sarebbe stato sottovalutato per troppo tempo portando a una situazione critica.

La situazione riguarda gli studenti provenienti dalle scuole superiori, con situazioni drammatiche nelle scuole superiori triennali dove, secondo i professori che hanno commentato la lettera dei 600, il 75% degli studenti sarebbe semianalfabeta, una cifra molto vicina al 70% citato nell’articolo di Candito di un mese fa.

  • shares
  • Mail