Claudio Damiani, Attorno al fuoco

Attorno al fuoco, questo è il titolo dell’ultimo lavoro in versi di Claudio Damini, pubblicato da Avagliano, nel quale, come nelle raccolte precedenti, gli affetti e gli amori familiari sono raccontati con lingua chiara, con lucido stupore, con esattezza commossa, pur con i dovuti distinguo.
Come si inserisce quest’ultima raccolta nel suo percorso poetico? Mi sembra che l’ aura dei ricordi, del passato, della memoria, che dominava le precedenti raccolta sia stata sostituita da una forte vocazione a raccontare il presente che viviamo…
«Sì, il presente che viviamo è riuscito stranamente a farsi notare da me. E questa è una cosa eccezionale perchè il cosiddetto presente l’ho sempre sentito così detto e stradetto - e a un volume così alto, poi - che m’era impossibile a me dirlo, e mi dovevo allontanare da lui, per dirne magari un altro di presente, meno visibile. In questo libro è successo che un “mio” presente piuttosto drammatico non solo si è fatto notare, ma mi ha steso letteralmente per terra (si tratta di separazione e pericoli sui figli, e mia guerra per difenderli). Il presente che abbiamo intorno, di società dissociata, di guerra permanente in cui tutti siamo soldati, è diventato metafora di questo mio presente privato; o è successo il contrario, non so».

tutta l'intervista qui

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