Susanna Tamaro: “‘La Tigre e l’acrobata’ è il mio testamento creativo e spirituale”

Il libro della scrittrice triestina è edito da La Nave di Teseo

In libreria da qualche settimana, La Tigre e l’Acrobata, è una favola che nasconde – come tutte le favole – il racconto del dolore del mondo e del desiderio, difficile, di trovare la propria libertà.

L’autrice è Susanna Tamaro che ha scelto, come tanti altri autori, di salire su La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi. Dopo tanti romanzi (fra cui spicca il bestseller Va’ dove ti porta il cuore) la scrittrice approda a un nuovo genere:

“La favola è sempre stata in cima ai mei pensieri. Io ho cominciato all'inizio, quando ancora non scrivevo, a studiare le favole. Ho letto tonnellate di favole da tutto il mondo, perché io penso che la favola tiene dentro di sé la parte più profonda, più immortale della narrazione umana”,

spiega la scrittrice triestina che racconta la difficoltà del percorso creativo che ha portato a La Tigre e l’Acrobata:

“Ci ho messo due anni per scriverla ed è stato molto doloroso e lento come processo di scrittura, rispetto ai libri cosiddetti tradizionali. Poi però è emerso questo passaggio di vita, tant'è che io quando ho finito questo libro volevo non pubblicarlo, ma lasciarlo da pubblicare post mortem, mia. Però in qualche modo è un mio testamento della mia vita creativa e della mia vita spirituale”.

La narrazione è stata sostenuta da una lingua essenziale e precisa che si è spogliata di tutto il superfluo. Ma Susanna Tamaro, pur parlando di “testamento spirituale”, aggiunge che ciò non significa che questo sarà il suo ultimo libro.

Via | Askanews

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