La natura esposta, Erri De Luca

Italian writer Erri De Luca, accused of inciting damage to a controversial high-speed rail link through the Alps, is pictured on the last day of his trial, on October 19, 2015 in Turin. Italian prosecutors called for Erri de Luca to be thrown behind bars for eight months and the verdict is expected today.  AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO        (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Ci sono le due anime di Erri De Luca nel romanzo La natura esposta, da subito entrato nella top ten dei libri più venduti in Italia.

Il protagonista senza nome della vicenda è incaricato di un delicato restauro: deve mettere mano a un crocifisso che contiene un segreto che si rivela solamente al tatto. Questo in una città di mare.

04-erri-de-luca.jpg Ma il restauratore è lì perché è sfuggito dalla montagna, da un paese di confine nel quale qualcuno vuole fargli la pelle. L’artigiano-scultore aiuta gli stranieri a espatriare, ma, una volta che è stata varcata la frontiera, restituisce loro i soldi.

Scoperto dai suoi compaesani viene obbligato a lasciare il villaggio di montagna, in modo da lasciar libero il campo ai loro traffici di esseri umani.

Ecco perché c’è tanto di Erri De Luca in questo libro: il mare (dove è nato) e la montagna (luogo della sua passione per l’arrampicata), l’impegno in difesa dei più deboli, la fatica e il lavoro manuale.

Un ritorno con il quale lo scrittore ha chiuso il capitolo della grottesca vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista al Palazzo di Giustizia di Torino:

“Nell’autunno del 2015, al termine di laboriose udienze in un’aula del Tribunale di Torino, sono tornato alla scrittura. La mia ha bisogno, come quando scalo una parete, di dare schiena a tutto e concentrarsi sulla superficie stesa davanti al naso, con la migliore precisione possibile. Sono andato a capo e ho cominciato”,

racconta nella premessa del libro edito da Feltrinelli.

Via | Feltrinelli

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