Premio Campiello 2016 a “La prima verità” di Simona Vinci

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La prima verità di Simona Vinci (Einaudi) ha vinto la cinquantaquattresima edizione del Premio Campiello ottenendo 79 voti dei 280 ritenuti validi della giuria dei Trecento.

Per la scrittrice si trattava della terza finale e il premio è arrivato battendo la concorrenza di Elisabetta Rasy, seconda con Le regole del fuoco (Rizzoli) che ha ottenuto 64 voti, Andrea Tarabbia, terzo con Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie) votato da 62 giurati, Luca Doninelli, quarto con Le cose semplici (Bompiani) che ha preso 41 voti e Alessandro Bertante, quinto con Gli ultimi ragazzi del secolo (Giunti) con 34 schede a favore.

prima-verita-simona-vinci.jpg Era dal 2010 che il premio Campiello non andava a una donna e anche sei anni fa fu per una scrittrice della “scuderia” Einaudi: Michela Murgia con Accabadora.

La prima verità è un libri che parla di pazzia, di un manicomio-lager in terra greca, un lavoro che l’autrice ha definito “ambizioso, esagerato, poetico”, frutto di otto anni di lavoro.

Nel corso della serata sono stati conferiti altri quattro premi: il Campiello opera prima a a Gesuino Nemus con La teologia del cinghiale (Elliot), il Campiello Giovani al racconto Wanderer (Viandante) di Ludovica Medaglia, il Campiello Economia al giornalista e scrittore Dario Di Vico e il premio Fondazione Campiello a Ferdinando Camon.

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