Terremoto, manoscritti di Leopardi a rischio

Tra i manoscritti, anche quello dell'Infinito, con tanto di correzioni originali

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Un terremoto ha numerose conseguenze, tra cui quella di distruggere patrimoni culturali e artistici dall’inestimabile valore. Anche il terremoto che ha colpito il centro Italia ha recato queste conseguenze. Questa volta a rischio ci sono, tra i numerosi edifici architettonici, musei ed opere d’arte, anche  i manoscritti di Giacomo Leopardi.

Si tratta di circa 27 manoscritti originali dello scrittore di Recanati, tra cui quello dell' “Infinito”, conservati nell'antico Palazzo dei Governatori di Visso, in provincia di Macerata, dove le scosse del terremoto si sono avvertite in maniera netta.

Scrive Il Messaggero: “Il palazzo è sovrastato dalla chiesa di Sant'Agostino, sede del Museo civico diocesano, dove risulta gravemente danneggiato il campanile a vela e dissesti si notano anche nei due pinnacoli della facciata, con pericolo di crollo sull'antistante piazza Martiri vissani. Il museo è di proprietà della Diocesi, mentre il prezioso patrimonio letterario costituito dai manoscritti leopardiani appartiene al Comune”. Diatribe burocratiche che potrebbero mettere a rischio il patrimonio culturale.

Oltre all’Infinito, si trovano altri manoscritti originali, con tanto di correzioni del poeta, degli altri Idilli, tra cui La sera del dì di festa, e Alla luna.

Credits |Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1128950

 

 

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