Il lavoro che svolgevano gli scrittori prima di diventare famosi

Mestieri e mansioni che gli autori internazionali hanno svolto per sopperire alla fame prima della fama.

29th November 1952: Notwithstanding the inclement weather 'Postman Paddy' continues to deliver the Queen's mail near Woodmanscote in Gloucestershire. (Photo by Fox Photos/Getty Images)

Nessuno nasce imparato, si dice. E nessuno nasce scrittore, quindi. O meglio, anche se si è consapevoli di avere la stoffa del narratore, del romanziere o del poeta, solitamente ci si ritrova per molto tempo, almeno fino all'arrivo della celebrità (e quindi dei soldi), a svolgere mansioni che con la letteratura hanno poco a che fare. Mestieri e lavori d’ogni genere, dall’impiegato statale al commerciante. Bukowski, ad esempio, era un postino, Henry Miller fece centinaia di lavori umili e precari prima del suo “Tropico del Cancro”, Luciano Bianciardi era insegnante di una scuola media. E ancora, T.S. Eliot un banchiere, Kurt Vonnegut un venditore di Saab. Insomma, mestieri e mansioni per sopperire alla fame prima della fama.

Ad esempio: prima che “La casa degli spiriti” le conferisse un successo internazionale, Isabelle Allende è  stata traduttrice dall’inglese di romanzi rosa; fortunatamente Allende venne licenziata perché alterava spesso le traduzioni e i dialoghi delle sue protagoniste, per renderle più intelligenti e meno frivole.

Haruki Murakami ha fatto tanti lavori part-time, tutti insoddisfacenti, cosìnel 1974 e fino al 1981 apre un  jazz bar insieme alla moglie, il "Peter cat", dal nome di un gatto dello scrittore.

Chuck Palahniuk, famoso in tutto il mondo per il suo bestseller Fight Club, ha lavorato per anni in un’officina meccanica e ha fatto il lavapiatti, mentre Stephen King ha un passato da bidello in una scuola. C’è chi nel mondo della letteratura ci è entrato di traverso, come Borges che per anni è stato assistente alla libreria municipale di Buenos Aires, c’è chi invece ha lasciato mansioni veramente particolari, come Nabokov, papà di Lolita, precedentemente entomologo, Faulkner postino, Sylvia Plath receptionist in un ospedale psichiatrico. Mentre Mark Twain ha ambientato le avventure dei suoi giovani personaggi, Huckleberry Finn e Tom Sawyer, prendendo spunto dal “posto di lavoro” dove per anni ha tirato a campare: un battello a vapore lungo il fiume Mississippi.

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