La scuola cattolica, Edoardo Albinati

Nove anni di lavoro e 1294 pagine, il monumentale romanzo di Albinati è il grande favorito del Premio Strega 2016

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Inutile girarci intorno: il romanzo La scuola cattolica di Edoardo Albinati è il principale candidato al successo del Premio Strega che verrà assegnato fra un paio di settimane a Roma. I favori del pronostico non sono determinati soltanto dal fatto che questo libro abbia ottenuto il maggior numero di voti nella prima votazione dello scorso 15 giugno, ma dal fatto che, come molta critica ha rilevato, per qualità e quantità il romanzo di Albinati rappresenta davvero qualcosa di epocale per la letteratura italiana contemporanea.

Con le sue 1294 pagine, infatti, il romanzo di Albinati è una delle opere più lunghe della letteratura italiana contemporanea: più delle 1125 di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo o delle 1074 pagine dei Canti del caos di Antonio Moresco, ma molte meno pagine delle 2006 de I fantasmi di Mosca di Enzo Bettiza.

In un’intervista rilasciata al Post nei giorni dell’uscita del libro, Albinati ha raccontato gli ostacoli e le fatiche di una gestazione durata ben nove anni, dal 2006 al 2015:

“È un romanzo che ha avuto uno sviluppo lungo e diseguale, sia nell’impegno che nelle varie fasi del progetto. Verso il 2010 ho avuto una crisi esistenziale molto forte dovuta a guai personali. È durata due anni durante i quali ho smesso di scrivere. Per ironia della sorte sarebbero stati gli anni in cui avevo più tempo, invece li ho persi. In quel periodo ho pensato che sarebbe rimasto incompiuto. A parte l’inizio e la fine, che sono più o meno rimasti identici, la scansione interna è cambiata decine di volte”.

Albinati ha raccontato di non essersi accorto di come La scuola cattolica stesse diventando così lungo perché il suo lavoro era stato effettuato su file separati. Senza dimenticare che, in fase di editing, alla Mondadori hanno deciso di tagliare 150 pagine!

Ma veniamo alla trama. Al centro de La scuola cattolica c’è la Roma degli anni Settanta. La storia si svolge in un quartiere residenziale, in una scuola privata. Alcuni ex alunni della scuola saranno gli autori di uno dei più clamorosi delitti dell’epoca, quello del Circeo.

Albinati era compagno di scuola degli autori di quell’omicidio e a quarant’anni dai fatti costruisce il suo romanzo sulle fondamenta di quei ricordi. Un romanzo che

“sbalordisce per l'ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: "Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”.

Adolescenza, sesso, religione, violenza, denaro, amicizia e vendetta, un romanzo che mescola finzione e realtà, un libro che resterà, comunque vada a finire il prossimo 8 luglio.

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