Maturità 2016, la versione di greco: Isocrate, "Sulla pace"

"Vivere secondo giustizia non solo è corretto, ma anche conveniente per il presente e per il futuro", questo il titolo della versione

Maturità 2016: E' Isocrate l'autore scelto dal Miur per la seconda prova di greco al Liceo classico.
La versione è tratta dall'orazione "Sulla Pace" del 335 circa a.C., dal paragrafo 34 al paragrafo 36. E' una delle orazioni più famose dell'autore.
Isocrate, retore ateniese, non usciva ad una maturità classica dal 1958.

Ecco il titolo e il commento alla versione:
"Vivere secondo giustizia non solo è corretto, ma anche conveniente per il presente e per il futuro".
Isocrate esorta i suoi concittadini a non cadere nella trappola dell'ingiustizia: chi viola le norme si illude di trarne un vantaggio immediato, ma alla lunga finisce in rovina. I comportamenti rispettosi della virtù, non solo sono il fondamento di una vita sociale eticamente corretta, ma portano vantaggi indubbi anche sul piano politico ed economico.

Isocrate, "Sulla Pace": la traduzione


Ecco la traduzione della versione:

"Vedo appunto coloro che prediligono l’ingiustizia, ritenendo bene supremo sottrarre qualcosa agli altri, patire la stessa sorte degli animali attirati da un’esca – giacché in un primo tempo godono di quanto abbiano ottenuto, ma poco dopo si trovano nei mali più terribili – mentre quelli che vivono con pietà e giustizia trascorrere il tempo presente nella sicurezza e nutrire più dolci speranze per l’eternità. Anche se questa situazione non suole realizzarsi in ogni caso, il più delle volte la realtà assume tale forma.

Bisogna dunque che gli individui assennati, dal momento che non sappiamo distinguere quello che ci sarà sempre utile, mostrino di prediligere ciò che spesso giova. Ma si comportano nella maniera più irragionevole di tutti coloro che, pur considerando la giustizia consuetudine più bella e più gradita agli dei dell’ingiustizia, ritengano che chi la pratichi vivrà peggio di chi abbia scelto la malvagità.

Mi piacerebbe che, così come è facile lodare la giustizia, lo fosse altrettanto persuadere gli ascoltatori a metterla in pratica. Ma temo che in questo momento stia dicendo queste cose invano: per molto tempo siamo stati rovinati da uomini che non riuscivano a fare altro che barare, i quali stimano il popolo in tal modo, che qualora decidano di fare guerra a qualcuno, essendo corrotti osano dire che bisogna prendere esempio dai nostri antenati, e non permettere che veniamo presi in giro, o (permettere) che quelli che non vogliono pagarci i tributi vadano per mare".


 

Superato il primo step, quello della prima prova che solitamente serve a rompere il ghiaccio, oggi gli oltre 500 mila studenti italiani ritornano sui banchi per affrontare la seconda prova, più temuta dello scritto di italiano. Una prova che varia a seconda dell'istituto, con le materie scelte direttamente dal Miur.

Per il Liceo classico c'è la versione di greco, con la traduzione di un testo dal greco classico all'italiano. Gli studenti avranno a disposizione 4 ore, con  l’aiuto del vocabolario, per fornire la miglior traduzione possibile di un passo dell'autore prescelto dal Miur. Tra gli autori classici più quotati del Toto Versione ci sono Aristotele e Platone, seguiti da Plutarco.

Lo scorso anno, in occasione della seconda prova, l’autore selezionato per la versione di latino fu Tacito con il testo intitolato “Ultimi giorni di Tiberio". In occasione della Maturità 2015 il Miur presentò il testo accompagnato da una introduzione in italiano, per aiutare gli studenti a comprendere meglio il contesto. Chissà se anche i maturandi quest’anno avranno la stessa agevolazione.

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