"Non sono quel tipo di ragazza", di Lena Dunham

L'autobiografia della creatrice della serie tv "Girls"

Classe 1986 e già un successo alle spalle come sceneggiatrice, attrice, regista e scrittrice. Lena Dunham, newyorkese di nascita, è nota alle cronache per aver scritto, diretto e interpretato Girls, una delle serie tv trasmesse da HBO di maggior successo degli ultimi anni. Negli States è considerata una delle portavoci del cosidetto “femminismo mediatico”, attraverso la scrittura di sceneggiature e libri dove il girl power morde con tutti i suoi denti affilati.

Parlando dei suoi libri c’è questo: “Non sono quel tipo di ragazza”, edito in Italia da Sperling & Kupfer. Nient’altro che un’autobiografia di una ragazza qualsiasi, con gli alti e i bassi che una giovane donna può avere. Un racconto divertente, anche quando si parla di situazioni poco piacevoli, come il suo disturbo ossessivo-compulsivo per il quale prende psicofarmaci da anni, oppure la sua esperienza sessuale avuta in college che dopo tempo dopo è riuscita ad identificare come stupro, visto che all’epoca era imbottita di psicofarmaci ed aveva fatto uso di alcol e droga. O ancora i suoi racconti sulla sua dolorosissima malattia, l’endometriosi, che le rende la vita quotidiana un inferno ma che ha rivelato di avere per sensibilizzare sulla questione e far conoscere questa malattia che colpisce molte donne.

Non solo brutte storie: in “Non sono quel tipo di ragazza” Lena ci racconta dei suoi amori, dei chili di troppo, del sentirsi orribili in certi giorni, delle amiche, dei pessimi fidanzati e del coraggio di essere sempre se stesse. E anche se Vougue le ha dedicato una copertina come una diva di Hollywood, Lena in realtà è una di noi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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