A Istanbul una libreria con testi arabi per i rifugiati siriani

Pages Bookshop è gestita da un rifugiato siriano e vende testi in arabo per i tanti rifugiati in Turchia

In Siria per la precisione a Darayya, c’è una biblioteca gestita da un gruppo di volontari che salvano libri dalle case bombardate dalla guerra. A Istanbul, in Turchia, invece è nata una libreria che vende testi in lingua araba ai numerosi rifugiati siriani presenti nel territorio. Un punto fermo per tutti i siriani rimasti in Turchia che desiderano un assaggio di casa.

A gestire la libreria Pages, Samer al-Kadri, un rifugiato anch’egli, che ha deciso di aprire questo punto vendita anni fa per creare un ponte tra siriani, turchi e la miriade di stranieri che visitano la città.

Non solo libri: a Pages si svolgono tantissime attività, da concerti a scambi linguistici in arabo, inglese e turco. I libri sono inoltre disponibili in tutte le tre lingue, per favorire l’integrazione  nella società. Attualmente la Turchia ospita 2,7 milioni di rifugiati siriani ed è destinata a riceverne molti di più nell'ambito di un piano europeo  che si propone di fermare il traffico di migranti verso l'Europa.

Al-Kadri  e i suoi dipendenti, Suleiman e Dakhil sono scappati dalle bombe della guerra ma sperano di tornare presto in Siria. Nel frattempo sono vicini alla Siria con i libri che narrano le meraviglie della loro terra, sognando attraverso le pagine di questi testi per evadere dalla realtà. Un modo come un altro per sentirsi a casa.

  • shares
  • Mail