Chi è Elena Ferrante

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L’identità segreta è uno degli elementi di forza di Elena Ferrante, scrittrice che con i suoi romanzi di ambientazione napoletana ha conquistato il mondo anglosassone e si è ricavata un posto di primissimo piano nella letteratura nazionale.

Dopo la pubblicazione e il successo de L’amica geniale, le speculazioni sulla sua identità si sono moltiplicate: in alcuni casi si è addirittura elucubrato sullo pseudonimo femminile di un uomo intenzionato a rimanere in incognito.

Sulle pagine de La lettura, inserto letterario del Corriere della Sera, il professor Marco Santagata, scrittore e dantista, ha provato a tracciare un identikit della scrittrice seguendo gli indizi dei quali sarebbero disseminato il suo romanzo.

Santagata scova nel libro alcuni indizi (un bar davanti a San Frediano, il nome di una via cambiato nel 1968, la severa direttrice del collegio femminile, l’episodio della cacciata di Adriano Sofri dal collegio maschile per avere ospitato una ragazza, l’inizio del movimento studentesco alla Normale) che portano a pensare che l’autrice abbia vissuto a Pisa fra il 1963 e il 1966 (prima del novembre ’66 quando, a causa della storica alluvione, crollò il ponte davanti al collegio).

Secondo Santagata la precisione nella descrizione della Pisa di quegli anni lascia credere che l’autrice vi abbia vissuto e che la sua non sia una ricostruzione fatta “artificialmente” con mappe o notizie prese da terzi.

Inoltre, anche se la protagonista Elena Greco si laurea in letteratura latina, in un passaggio del libro ammette di essere interessata al mondo contemporaneo.
Mettendo insieme cinque indizi - 1) le origini napoletane, 2) gli studi compiuti all’Università Normale di Pisa, 3) una frequentazione antecedente al 1966, 4) un interesse per il mondo contemporaneo, 5) una grande conoscenza del milieu malavitoso – il professor Santagata ha consultato gli annuari dell’Università pisana di quegli anni ed è giunto alla conclusione che Elena Ferrante sia Marcella Marmo, professoressa ordinaria di Storia contemporanea all'università Federico II di Napoli.

“Non sono io Elena Ferrante” ha dichiarato all'Ansa la diretta interessata aggiungendo che

“la notorietà per meriti non propri non è mai gradevole. Ringrazio tutti quelli che hanno potuto pensare che io sia una felice scrittrice di best seller, ma come ho cercato invano già di dire nei giorni scorsi io non sono Elena Ferrante. Malgrado non abbia concesso possibilità di dubbio, la notizia che ci sia io dietro l'identità della Ferrante continua a circolare. Chiedo cortesemente alla stampa di archiviare il giallo letterario e di lasciarmi al mio lavoro di storica”.

Anche le Edizioni E/O hanno smentito con una nota la teoria del professor Santagata:

“Smentiamo che Elena Ferrante sia Marcella Marmo e speriamo che tutti possano tornare a discutere del libro e non dell’identità dell’autore”.

Via | Corriere