Ti presto i miei libri

C'è in rete un blog dove Franca B. gestisce i prestiti dei propri libri.

L'iniziativa è partita qualche mese fa, e - dice Franca - "sta regalando grandi soddisfazioni".

Franca, infatti, fa sul serio. Lei presta i suoi libri, gratuitamente, a tutti.

E lo fa per "la grande emozione che riesce a darmi un mio libro che, dopo essere stato nelle mani di qualche altra persona, a me lontana e sconosciuta, ritorna da me e di quelle mani, di quella vita, mi parla. Solo a quel punto il libro è davvero mio, unico e diverso da qualunque altro".

"La cosa è interessante anche per chi me li chiede in prestito - continua - si possono leggere libri che non si è ancora proprio convinti di acquistare; oppure può essere divertente leggere libri già "vissuti". Senza parlare dell'emozione di ricevere un pacchetto per posta, che non sottovaluterei... "

Il blog dedicato all'iniziativa è LibriInPrestito, dove si trova l'elenco dei libri che possono essere richiesti, inviando semplicemente una mail alla "bibliotecaria", con scritto titolo e indirizzo a cui inviare il pacco.

Uniche due condizioni per il prestito sono: il tempo di consegna da rispettare (entro un mese e mezzo), e che si lasci una traccia di sè sul libro (non è tanto un giudizio, un'opinione sul libro, quello che cerco. Adoro leggere di quello che succede nella vita di altre persone mentre leggono il mio libro. Oppure di quello che il libro evoca nella persona che lo legge. Ma naturalmente vale tutto: sottolineature, disegni, la lista della spesa...)



Qualche dubbio, quando è giunta la segnalazione, mi è sorto pensando alla restituzione. Ma Franca mi ha subito risposto: "Finora tutti i libri che ho prestato, e sono tanti, mi sono stati restituiti. La posta me ne ha persi un paio, ma poco male, è un rischio che metto in conto.... si tratta pur sempre di libri, mica di un fegato, no? E' abbastanza facile ricomprarsi un libro..."



E a voi, va di chiedere un libro in prestito? Booksblog lo fa: ho appena chiesto in una mail a Franca di mandarmi Che tu sia per me il coltello, un libro che già conosco, che ho regalato un anno fa, ma che ho avuto sempre timore di comprare e tenere per me. Leggerlo e doverlo restituire, magari raccontando in una pagina bianca il perché è a me tanto caro, è proprio quello che mi ci voleva.

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