Lucinda Riley, i suoi libri: un caso editoriale

Cinque milioni di copie vendute al mondo

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Un successo editoriale, inaspettato, improvviso e soprattutto nato dal nulla. Eppure è così che l'editoria internazionale definisce oggi Lucinda Riley, scrittrice irlandese che con i suoi romanzi rosa ha sbancato in tutto il mondo: cinque milioni di copie vendute,  tradotte in  28 lingue e vendute in 38 Paesi. Un successo che da mesi la vede ormai al top delle classifiche di 4 paesi europei, tra cui l'Italia, a cura di Giunti Editore. Il tutto con libri pubblicizzati pochissimo, sfruttando il passaparola delle sue lettrici e i social network - Twitter in primis - il cui contenuto non contiene nulla di scabroso, ma parlano semplicemente d'amore.

Classificati come romanzi rosa, i libri di Lucinda Riley sono l'opposto dei romanzi stile "Cinquanta sfumature di grigio", dove il sesso la fa da padrona ed è il motivo principale del boom di vendite. Assolutamente niente di tutto ciò: in un intervista al Corriere della Sera, Riley si definisce sopra le righe del mercato editoriale, perchè "per scrivere un libro musicale diventa esperta - e invitata a parlare al museo del compositore - di Edvard Grieg". La definiscono "l’anti E.L. James di «Cinquanta sfumature di grigio»" perchè nei suoi libri si parla di affetti, di emozioni, di famiglia, di legami.

Nove i libri pubblicati in Italia: l'ultimo è "Ally nella tempesta", seguono poi "L'angelo di Marchmont Hall"; "Il segreto della bambina sulla scogliera"; "Il Giardino degli incontri segreti" (selezionato da un importante book club inglese che le ha permesso di vendere  2 milioni di copie); "Le sette sorelle" (ispirato alla costellazione delle Pleiadi); "Il Profumo della Rosa di Mezzanotte"; "La luce alla finestra". Libri che, come spiega la stessa scrittrice "parlano al cuore con il cuore", questo il segreto del successo.

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