Einaudi, Stile Libero compie vent’anni

Da Winslow a Ellroy, da Carofiglio a De Giovanni, da Fante all’exploit di Agassi, vent’anni di successo per la collana di Einaudi

NEW YORK - SEPTEMBER 27:  Author David Foster Wallace reads selections of his writing during the New Yorker Magazine Festival in New York September 27, 2002. (Photo by Keith Bedford/Getty Images)

La rivoluzione fa parte del dna Einaudi. La prima rivoluzione è stata quella a cavallo fra gli anni Trenta e Cinquanta, quella di Giulio Einaudi e di tutti quegli autori ed editor che la fecero grande nel triplo ruolo di scrittori, curatori e traduttori, Cesare Pavese e Italo Calvino su tutti.

Collane come i Millenni, i Coralli e Gli Struzzi hanno arricchito le biblioteche degli italiani e hanno fatto conoscere al pubblico della penisola le grandi letterature straniere.

Una delle collane più rivoluzionarie lanciate dalla casa editrice di via Biancamano è stata, senza dubbio, quella di Stile Libero lanciata vent’anni fa da Paolo Repetti e Severino Cesari. Una collana di “rottura”, sia dal punto di vista dei temi che dello stile, ma anche “fisica”, con una redazione romana.

giovent_cannibale.jpg Uno dei suoi primi titoli di successo fu l’antologia dei “Cannibali” (che lanciò, fra gli altri, Niccolò Ammaniti), al quale seguirono titoli di Roberto Benigni, Dario Fo, Wu Ming, Vincenzo Cerami, Marco Poalini, Aldo Nove, Paolo Nori, Simona Vinci, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni, Tommaso Pincio, Giuseppe De Cataldo, Maurizio de Giovanni e Gianrico Carofiglio per rimanere al panorama nazionale, John Fante, James Ellroy, Norman Mailer, Osvaldo Soriano, Jean-Patrick Manchette, Jo Nesbø, Joe R. Lansdale, David Foster Wallace, Fred Vargas, Pedro Almodovar, André Agassi e Don Winslow pescando fra gli scrittori stranieri.

Suddivisa in cinque sottocollane (Big, Noir, Inside, DVD ed Extra) Stile Libero ha esplorato la cultura pop e i generi letterari senza pregiudizi elitari, coerente sia con il proprio tempo e i nuovi linguaggi che con la mission culturale della casa editrice torinese.

Inutile sottolineare come la nuova galassia Mondazzoli potrà cambiare gli equilibri di una collana che, specialmente negli ultimi anni, ha rivaleggiato con Rizzoli per aggiudicarsi gli autori di punta del panorama nazionale e internazionale.

Nel corso dell’anno ci saranno diverse iniziative per celebrare i 20 anni di Stile Libero e c’è grande attesa per due esordi su cui a Roma si punta forte: quello di Simone Giorgi con L’ultima famiglia felice e quello di Emma Cline con The Girls.

  • shares
  • Mail