Macbeth torna al cinema: tutto sull’opera di Shakespeare

Fra i drammi shakespeariani Macbeth è, senza alcun dubbio, quello che ha maggiormente ispirato i grandi registi cinematografici. Bastano tre nomi per farci capire quanto questa storia di ambizione e avidità abbia attratto l’attenzione di alcuni fra i più grandi maestri della Settima Arte: Orson Welles, Akira Kurosawa e Roman Polanski.

Ecco perché la sfida di Justin Kurzel, riportare la storia di Macbeth sul grande schermo, ha il sapore della sfida quasi impossibile. Per farlo il regista del Macbeth in uscita nei cinema il prossimo 5 gennaio si affida a due dei più talentuosi attori del momento, Michael Fassbender e Marion Cotillard.

Il film racconta la rovinosa metamorfosi del valoroso generale Macbeth, signore di Glamis, che conosce la gloria e l’onore, ma viene condotto alla rovina dalla propria cupidigia. Ambientato nel paesaggio e nei tempi crudeli della guerra civile in Scozia, Macbeth è la storia di un animo grande e generoso corrotto da avidità e spietata ambizione.

Macbeth: la genesi


Macbeth

è uno dei drammi più noti di William Shakespeare, la sua composizione viene datata fra il 1599 e il 1606, mentre sembra probabile che la prima rappresentazione sia avvenuta nell’aprile 1611, nel leggendario Globe Theatre. La prima pubblicazione dell’opera avvenne nel 1623, 7 anni dopo la morte del Bardo.

Macbeth è la più breve di tutte le tragedie shakespeariane e la sua principale fonte di ispirazione sembrano essere le Chronicles di Raphael Holinshed del 1587. Sono rarissimi i “soggetti originali” di Shakespeare che era solito lavorare all’adattamento teatrale di cronache storiche oppure di racconti scritti precedentemente da prosatori, anche di altre culture. Esemplificativo è il caso di Romeo e Giulietta, la cui più distante ascendenza è la novella di Mariotto e Ganozza di Masuccio Salernitano, composta nel 1476 ma ambientata a Siena.

Un’altra fonte di ispirazione di Macbeth potrebbe essere stata la “congiura delle polveri” del 1605, un fallito complotto progettato da un gruppo di cattolici inglesi a danno del re Giacomo I d'Inghilterra, il finanziatore della compagnia teatrale di Shakespeare, The King’s Men appunto.

Macbeth: i film


Come abbiamo scritto in precedenza, il Macbeth ha avuto numerose e prestigiosissime riduzioni cinematografiche. La prima, datata 1948, porta la firma di Orson Welles, uno splendido bianco e nero in cui il regista è anche il protagonista. Tutto sommato un Welles minore, per quanto possa essere minore un’opera di un titano del genere…

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Nel 1957 Akira Kurosawa trasporta la tragedia di Macbeth nel Giappone del XVI secolo. L’adattamento più affascinante però è quello del 1971 firmato da Roman Polanski. Si tratta del primo film girato dal regista polacco dopo il brutale assassinio della sua compagna Sharon Tate dalla setta satanica di Charles Manson e il film è caratterizzato da toni molto cupi, tanto da sfiorare l’horror.

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Nel 1982 il film viene portato sul grande schermo dal regista ungherese Béla Tarr, mentre nel 2006 la tragedia viene trasposta in epoca contemporanea per la regia di Geoffrey Wright.

Ora tocca al film di Justin Kurzel che vede protagonisti due premi Oscar Michael Fassbender (Macbeth) e Marion Cotillard (Lady Macbeth), affiancati da attori inglesi del calibro di Paddy Considine e David Thewlis.

Macbeth: le traduzioni italiane


In conclusione vi segnaliamo alcune delle principali traduzioni dell’opera di Shakespeare: quella di Cesare Vico Lodovici per Einaudi, quella di Nemi D’Agostino per Garzanti (consigliata per chi ama le note e gli approfondimenti), quella di Vittorio Gassman per Mondadori, quella di Guido Bulla per Newton Compton e quella di Agostino Lombardo per Feltrinelli. Ovviamente Macbeth è contenuto anche nelle raccolte dei testi shakespeariani: nel volume delle tragedie dei Meridiani Mondadori oppure nell’opera omnia pubblicata da Newton Compton.

Foto | Studio Punto e Virgola

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