Grandi scrittori, grandi stranezze

Ci sono quelli che preferiscono il giorno e quelli che hanno bisogno del silenzio della notte, quelli che amano i cani e quelli che preferiscono i gatti, quelli che scrivono veloci e quelli che riescono a farlo solo da distesi

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Se non fossero personalità fuori dall’ordinario non ci avrebbero regalato opere straordinarie. Per cui non stupiamoci delle stranezze degli scrittori che il sito Bid for Papers ha raccolto nella splendida infografica che vi proponiamo, perché non c’è soluzione di continuità fra l’eccezionalità del loro modo di produrre e la loro produzione.

Ci sono gli scrittori diurni e quelli notturni, quelli che preferiscono la fedeltà dei cani e altri che prediligono l’indipendenza dei gatti. Quelli che scrivono velocemente e quelli che meditano e procedono molto lentamente. Ci sono, infine, quelli che scrivono distesi oppure quelli che hanno bisogno di muoversi.

Non c’è una regola: ognuno ha la propria o le proprie. Alcuni esempi? La prolificità di Honoré de Balzac, romanziere capace di uscire con 4-5 titoli ogni anno, si spiega forse con le 50 tazze di caffè che beveva ogni giorno. Il suo connazionale Victor Hugo scriveva nudo per non avere la tentazione di vestirsi e uscire. William Faulkner consigliava di leggere tutto, i buoni libri e la “spazzatura” e si divertiva a scrivere con le dita dei piedi.

Giacomo Leopardi andava pazzo per i biscotti di Vito Pinto, un pasticcere che accumulò una fortuna grazie alla passione esclusivista del poeta di Recanati, un vero campione di ipocondria e di stranezze. Gabriele D’Annunzio amava cavalcare nudo nel parco del Vittoriale e non incontrava mai una donna per cena per paura di mostrare la propria pessima dentatura.

Nel 1903 Marcel Proust si trasferì al numero 102 di Boulevard Haussmann a Parigi e fece insonorizzare con il sughero le pareti della camera da letto, in modo da potersi concentrare meglio durante la scrittura (rigorosamente notturna e in posizione distesa). Diciamo che il risultato fu soddisfacente visto che in quella stanza partorì Alla ricerca del tempo perduto.

Opposite Habits of Famous Writers.

Opposite Habits of Famous Writers by Bid4Papers

Via | Bid for Papers

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