Libri interrotti (e mai finiti)

In Inghilterra fanno sempre delle belle ricerche di mercato editoriale.
E così è di qualche giorno fa la diffusione dei dati sui "libri interrotti", ovvero quelli che i lettori iniziano ma non finiscono mai di leggere.
Quello che più sconvolge è che la metà degli intervistati ha affermato di comprare un sacco di libri à la page solamente per esibirli in salotto, senza avere nessuna intenzione di leggerne più del risvolto di copertina o di qualche pagina a caso.
I "libri interrotti" più gettonati sono quelli di autobiografie di attori, calciatori, cantanti, politici, libri che scalano presto le vette delle classifiche ma che muoiono ben presto, lasciando niente dietro (se non un gran giro di soldi).
Ma tra i libri che non si riesce a finire di leggere spiccano anche dei grandi classici, partendo dall'Ulisse di Joyce (sfido chiunque a finire la lettura d'un fiato), ma fa sua bella mostra anche Harry Potter: pare, infatti, che il quarto capitolo della saga, Harry Potter il calice di fuoco, sia stato un "mattone" per molti.

Nei commenti a questo post invito tutti a confessare i nostri libri mai terminati e di cui in verità ci vorremmo liberare.
Perché, mi chiedo, invece di lasciare i libri in bella mostra in libreria o dimenticarli sul comodino, non possiamo scambiarli?
Vi confesso il mio: Le uova del drago di Buttafuoco.

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