Un autunno nel segno dell’Einaudi

Niccolò Ammaniti domina le classifiche dei libri più venduti con “Anna”, ma, in attesa di “Purezza” di Jonathan Franzen, nell’autunno 2015 per i fedelissimi “einaudiani” ci sono Javier Marías, Abraham Yehoshua, Kazuo Ishiguro e Martin Amis

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È davvero un gran momento per Einaudi, una delle case editrici più antiche e più versatili del panorama editoriale nazionale. Da tre settimane Anna di Niccolò Ammaniti svetta in cima alla top ten dei libri più venduti, mentre Le ultime diciotto ore di Gesù è stato per un paio di settimane nella top ten. Altrettanto buoni sono stati i risultati di vendita di Scarafaggi di Jo Nesbø, mentre l’uscita del film di Suburra ha fatto da traino a un “revival” del libro pubblicato due anni fa da Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo.

Ma è soprattutto il grande “ingorgo” di uscite dei “pesi massimi” della letteratura internazionale della scuderia Einaudi a farsi notare sui banconi delle librerie.

Partiamo da Così ha inizio il male di Javier Marías che lo scorso week end ha ritirato il Premio Bottari Lattes Grinzane e che nella sua ultima opera – frutto di 380 giorni “netti” di scrittura come ha raccontato nella sua lectio magistralis torinese – racconta la Spagna posta franchista, con “storia sul rancore, sulle conseguenze delle dicerie, e sul passato che non passa ma anzi affonda i suoi denti là dove piú fa male. Nel cuore”.

Con La zona d’interesse, Martin Amis torna a parlare di Olocausto e lo fa con un romanzo che gli ha procurato non pochi problemi con gli editori tedesco e francese, indispettiti dal modo in cui viene trattato un argomento che continua a rappresentare una ferita non rimarginabile del nostro passato.

Il ritorno più atteso, però, è indiscutibilmente quello di Kazuo Ishiguro con Il gigante sepolto, opera che ne segna il ritorno alla letteratura a dieci anni da Non lasciarmi. Ed è un ritorno spiazzante per uno degli scrittori contemporanei più intimamente novecenteschi: si parla di re Artù e di creature fantastiche, un fantasy anomalo che indaga la memoria e la colpa.

Infine c’è Abraham Yehoshua che questa sera alle 21, al Circolo dei Lettori di Torino, presenterà La comparsa in compagnia di Andrea Canobbio. Protagonista del suo ultimo libro è Noga, una musicista costretta ad abbandonare la propria vita in Olanda, per prendersi cura dell’appartamento in cui è cresciuta.

Un poker d’assi per un autunno di altissima qualità. E a febbraio 2016 uscirà anche in Italia Purezza di Jonathan Franzen, senza dubbio una delle uscite più attese della prossima stagione letteraria.

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