Giovanni Negri racconta il suo libro "Il gioco delle caste"

Intrighi di potere nel nuovo romanzo dell'ex segretario del Partito Radicale

Un romanzo che  si ispira agli intrighi di potere del celebre serial tv "House of Cards" e che racconta il potere e il connubio della politica con il "dark side", in Italia.

Nella video intervista, Giovanni Negri, ex politico e segretario, negli anni Ottanta, del Partito Radicale, racconta il suo libro "Il Gioco delle Caste". Perchè "caste" e non "casta"? Perchè, afferma, " il nostro Paese è un Paese di corporazioni e di caste".
Negri, che oggi ha abbandonato la politica ed è diventato viticultore nell'azienda piemontese di famiglia che produce barolo, precisa come nel suo romanzo "c'è tanto di di vero e anche tanto di falso, ma tutto è verosimile".

cover.jpg

I protagonisti sono quattro:  l'on Angelo M. Predieri, fondatore dell' Estremo centro, cocainomane che conduce una lotta furibonda per far crescere il proprio partito; c'è poi il procuratore della repubblica di Vallaura, una piccola città della Basilicata che smania per avere più potere e forse per buttarsi in politica; poi il cardinale Terenzio Magliana, non un potenziale Papa, ma sicuramente un Pope maker, alle prese con un delitto nel mondo omosessuale romano; e infine c'è la casta dei giornalisti con Lavinia Salvi, direttrice dell'Indipendenza, un po' radical chic e tanto donna di potere. "A differenza di Washington dove la politica conta, da noi obbiettivamente è minore il peso della politica, trafitta, colpita e a volte anche vilipesa eccessivamente: il vuolo della politica ha fatto nascere altre caste fameliche almeno quanto era la casta della partitocrazia. Troppo facile concentrarsi su Palazzo Chigi, il potere vero non abita solo lì".

A fare da sfondo della storia il petrolio, loro nero, l'oggetto simbolico del potere: "Mi ha ispirato - spiega  ancora Negri al giornalista di Askanews- un articolo di Romano Prodi che diceva che l'Italia potrebbe essere tra i primi produttori di petrolio in Europa, ma il suo articolo è caduto nel vuoto. La Croazia sta prendendo il sopravvento, mentre da noi è in corso una raccolta di firme contro le trivelle, perchè siamo sempre il Paese dei no".

 

  • shares
  • Mail