Test d'ingresso Medicina: i bocciati nel 2014 fanno ricorso e vincono

L’avvocato Michele Bonetti spiega come nel 2014, 8mila studenti siano riusciti a iscriversi senza aver superato la prova di ammissione

Students follow a lesson during a lesson in a biology laboratory at the Roma Tre university on November 27, 2012 in Rome. About 870 teachers are working in the eight faculties of the University. AFP PHOTO / TIZIANA FABI (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Gli studenti bocciati al test di Medicina del 2014 che hanno fatto ricorso saranno ammessi. Niente studi all'estero, in Albania o Romania, si resta in Italia a studiare per esercitare in futuro la professione di medico.

A spiegare il caso ci pensa l’Avvocato Michele Bonetti su Studenti.it, dell'Udu, uno dei giuristi che maggiormente segue i casi di irregolarità durante i test d'ingresso alle università italiane. Irregolarità che hanno fatto sì che i circa 8 mila studenti che nel 2014 non erano stati ammessi, hanno vinto il maxi ricorso e oggi possono iscriversi a pieno titolo al corso di laurea. L'anno scorso, ad esempio, molti ricorsi sono stati vinti perché si è dimostrato che era stato violato l’anonimato dei test, andando a ledere il principio della segretezza.

Se da una parte il ricorso è un sacrosanto diritto dell'individuo a far valere la propria posizione di regolarità, dall'altra si crea una situazione caotica ogni volta che i non ammessi vengono successivamente iscritti al corso di laurea: nel 2014  7.916 ricorsisti si sono  immatricolati, occupando circa l’80 per cento in più dei posti disponibili. Scrive Linkiesta:

"In questo modo il sistema dei ricorsi ha permesso a 18mila universitari di riversarsi nei corridoi delle facoltà di Medicina creando il pandemonio: aule sovraffollate, docenti che non riuscivano a fare lezione e videoconferenze impossibili da seguire. Per non parlare dell’ostilità di chi aveva superato la prova regolarmente".

C'è però chi teme che quello del ricorso possa diventare una sorta di modus operandi sfruttato da chi non ha studiato per la prova ma vuole entrare a tutti i costi. Scrive ancora Linkiesta:

"Basta che chi voglia mettere le mani avanti si presenti in aula il giorno della prova tenendo gli occhi bene aperti. Squilla un cellulare? La commissione concede ai candidati 5 minuti in più rispetto ai 100 stabiliti? Ci si fa mettere tutto a verbale e si presenta ricorso".

Come funziona e quando va fatto il ricorso

per il test di ingresso del 2015? Lo spiega l'avvocato Bonetti:  va fatto 60 giorni dopo la pubblicazione delle graduatorie. Chi ha ottenuto un punteggio sotto i 20 punti deve prendere come data di riferimento quella del 2 ottobre, mentre chi ha ottenuto un punteggio superiore deve far partire il conto dei 60 giorni a partire dal 7 ottobre, data della pubblicazione della graduatoria nazionale.

Students follow a course at the Roma Tre university on November 27, 2012 in Rome. About 870 teachers are working in the eight faculties of the University. AFP PHOTO / TIZIANA FABI (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

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