Il classico della letteratura turca riscoperto a Gezi Park

“La Madonna col cappotto di pelliccia” di Sabahattin Ali, edito nel 1943, è stato riscoperto durante le contestazioni di piazza del 2013

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Sabahattin Ali è stato uno dei più grandi scrittori turchi del Novecento. Questo autore, molto amato da Nazim Hikmet, nacque a Egridere (nell’attuale Bulgaria) nel 1907 in quello che era l’Impero Ottomano. Laureatosi a Istanbul nel 1926 insegnò per un anno nel suo Paese prima di vincere una borsa di studio che lo portò in Germania, dove rimase fra il 1928 e il 1930. Una volta rientrato in Turchia fu arrestato per alcuni versi ostili nei confronti di Atatürk e della sua politica.

Nella Madonna col cappotto di pelliccia le tracce autobiografiche sono proprio quelle relative al suo biennio tedesco. Il romanzo, tradotto ed editato da Scritturapura, è costruito come una mise en abîme, un racconto dentro un altro racconto. Un collega del misterioso impiegato Reif Efendi, maltrattato dal datore di lavoro e sfruttato dai famigliari, entra in possesso di un quaderno al quale l’uomo ha affidato la storia di quanto accadutogli in gioventù, durante un periodo trascorso in Germania. In questo diario donatogli dall’uomo morente, il giovane collega scopre un amore che sembra racchiudere l’essenza di una personalità solo apparentemente insignificante.

La Madonna col cappotto di pelliccia è un libro classico che ha il proprio punto di forza nella descrizione psicologica dei personaggi principali e delle dinamiche famigliari, amorose e sociali. Paradossalmente, la scrittura di Ali sembra dare il meglio proprio nel “contenitore” piuttosto che nel “contenuto” ovvero nella parte introduttiva che prelude al cuore della narrazione.

Pubblicato nel 1943, cinque anni prima della morte di Ali, il libro proposto da Scritturapura, casa editrice attenta gli autori provenienti da Paesi ai confini dell’Europa, è stato riscoperto un paio d’anni fa, settant’anni dopo la sua uscita in libreria. Come racconta la scrittrice Feride Çiçekoğlu, durante i giorni delle proteste di Piazza Taksim, a Istanbul, “le copie di La Madonna col cappotto di pelliccia erano le più popolari tra quelle della biblioteca di Gezi Park”.

Perché fra i manifestanti dell’occupy di Istanbul il libro di Ali è tornato improvvisamente di moda?

“L’età media era inferiore ai trent’anni. La nuova generazione era alla ricerca di un amore romantico e di una causa comune. Così hanno riscoperto Sabahattin Ali, come eroe tragico, e come scrittore di una toccante storia d’amore”,

aggiunge Feride Çiçekoğlu.

Contrariamente ai suoi personaggi timidi e quasi “invisibili” Sabahattin Ali fu arrestato più volte per le sue prese di posizione contro l’ataturchismo. Dopo lunghi anni di prigionia gli fu negato il passaporto e il 2 aprile 1948, fu assassinato mentre tentava di attraversare il confine fra Turchia e Bulgaria.

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