Adua, il nuovo romanzo di Igiaba Scego

Igiaba Scego, Adua Arriva in libreria il nuovo libro di Igiaba Scego, un romanzo a due voci: la storia di Adua, ragazza somala immigrata a Roma negli anni Settanta col sogno del cinema e, in parallelo, la storia di suo padre che negli anni Trenta lavorava come interprete durante il regime fascista. Sullo sfondo due città: Magalo (in Somalia) e Roma.

La narrazione intreccia tre momenti storici: il colonialismo italiano, la Somalia degli anni ’70 e la nostra attualità che vede il Mediterraneo trasformato in una tomba e cielo aperto per i migranti.

Adua è figlia di Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini: il padre lavorava come interprete durante il regime fascista. Negli anni Trenta Zoppe baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l’unico film da lei interpretato, un film a luci rosse dal titolo Femina Somala, sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. E non è un caso che la dedica del libro sia la seguente:

A Dorothy Jean Dandridge, Anna May Wong, Nina Mae McKinney, Hattie McDaniel, Marilyn Monroe e tante altre che hanno tentato di far cinema nonostante la gabbia che il sistema ha costruito loro addosso.

Alla fine Adua è soprattutto il racconto di un sogno, quello della libertà che ha consumato in modo diverso e in tempi diversi le vite di entrambi.

Igiaba Scego
Adua
Giunti, 2015
ISBN 9788809792340
pp. 192, euro 13
disponibile anche in eBook

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