Primo Levi, l'opera omnia tradotta in inglese

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Sarà il primo scrittore italiano ad avere l'intera bibliografia tradotta in inglese.  Dopo 15 anni di lavoro di traduzione, il prossimo 28 settembre esce in America l'opera omnia di Primo Levi, con la prefazione Toni Morrison.

Edito dalla casa editrice Liveright, che Robert Weil ha fatto rinascere come divisione di W.W. Norton di New York, saranno pubblicate in lingua inglese tutte le opere comprese le pagine sparse.
Primo Levi  è il primo autore italiano ad essere interamente tradotto, non era mai accaduto prima,  nemmeno per Dante o per Manzoni.

"Un trionfo del valore e dell’identità umana sulla patologia della distruzione", così il  premio Nobel per la letteratura Toni Morrison nell'introduzione dell'opera intitolata "The Complete Works of Primo Levi", composta da tre volumi. Tutti gli scritti sono ritradotti ex novo o, nel caso di Se Questo è un uomo revisionata dal traduttore originale nel 1959, lo storico inglese Stuart Woolf, che l’anno dopo si cimentò con "La Tregua".

Traduttrice, Ann Goldstein, responsabile del Copy Desk al New Yorker. E' lei che ha curato i testi per un lavoro durato ben 15 anni, assieme ad altri 9 traduttori che si sono cimentati con la lingua di Levi, tra cui Jonathan Galassi, il direttore editoriale di Farrar Straus and Giroux, per le poesie, e Michael Moore a cui è stato affidato l’ultimo libro, Sommersi e Salvati. Sono stati rivisti i titoli delle opere più famose, modificati all’epoca dagli editori americani per ragioni commerciali: Se questo è un uomo divenne «Survival in Auschwitz» e La Tregua fu cambiato in «The Reawakening». Da Torino, Domenico Scarpa del Centro Studi Primo Levi ha lavorato come consulente, firmando inoltre gli apparati storico-critici dei tre volumi.

 

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